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Fausto Cannone

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Fausto Cannone
Genna e the Diamonds.jpg
Fausto Cannone a inizio carriera
Paese d'origineItalia Italia
GenereMusica leggera
Canzone popolare
Periodo di attività musicale1976 – 2017
Album pubblicati2
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Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fausto Cannone, figlio di Gaspare (critico letterario e anarchico), ebbe un'infanzia infelice a causa della scomparsa prematura della madre e delle vicissitudini del padre. Ha iniziato la sua attività come chitarrista e solista in alcuni complessi musicali a Genova (dove ebbe modo di conoscere Fabrizio De André, Luigi Tenco ed altri artisti), in Puglia e ad Alcamo, per poi diplomarsi in canto presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e proseguire a studiare armonia e composizione con il maestro Eliodoro Sollima.[1] Per diversi anni, ha anche insegnato educazione musicale nelle scuole medie statali.[2]

A partire degli anni Settanta, il cantautore alcamese ha cominciato a dedicarsi alla musica popolare, componendo almeno 700 opere tra ballate, canzoni e poesie, sempre alla ricerca di quegli elementi che lo legano alla musica della propria terra; ha pubblicato degli album soltanto pochi anni fa, in quanto non amava il mondo discografico.

Collaborazione con Buttitta e Balistreri[modifica | modifica sorgente]

E' stato grazie alla collaborazione con il poeta Ignazio Buttitta e con Rosa Balistreri, che Cannone ha riscoperto l'amore per la sua terra, la Sicilia, e per le nobili figure che l'hanno rappresentata e hanno lottato per lei. Per Buttitta ha musicato 16 poesie e una commedia; nella dedica su un libro a Fausto, Buttitta scrisse, con parole semplici ma molto significative:

A Faustu Cannuni ca sona la chitarra cu li irita e la libertà cu lu cori (traduzione: a F.Cannone che suona la chitarra con le dita e la libertà con il cuore).[3]

Con la Balistreri si è instaurato un rapporto speciale: con lei ha girato per tutta l'Europa, come anche nelle fabbriche della Polonia; per ben 5 anni è stato il suo chitarrista. Assieme a lei ha preso parte alla trasmissione televisiva Un'ora per voi presentata da Corrado, con Peppino Gagliardi. Durante un concerto tenutosi a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, Rosa ebbe un ictus che, dopo poco tempo, la portò alla morte; in quell'occasione la Balistreri gli disse:

Fausto tu pi tutti scrivi canzuni ma a mia un mi scrivi nenti, quannu ju moru tu m'arricurdari.[3] (Cioè: Fausto tu scrivi canzoni, ma a me non mi scrivi mai niente; quando muoio ti devi ricordare).

Nel 1996, come ospite d'onore, ha cantato e suonato nella serata di commemorazione per Rosa Balistreri al Teatro Massimo di Palermo alcune canzoni composte per lei in siciliano.[1] Vi hanno partecipato anche Dario Fo, i fratelli Taviani, Francesco Guccini, Lina Wertmuller e Ignazio Buttitta, che morì alcuni mesi dopo. In quel concerto Cannone cantava: Rosa d'amuri bedda sta sugnannu.

Nel 2008 ha pubblicato l'album Diario d'amore musiche per sognare: lo stesso anno gli è stato assegnato al Teatro Politeama di Palermo, assieme a Massimo Ranieri il premio Pigna d'argento.[1]

Impegno civile[modifica | modifica sorgente]

L'impegno civile contro la violenza, per la pace e la libertà, sono i valori che Fausto ha fatto suoi e trasmesso attraverso le sue canzoni; da essi è nato nel 2017 il secondo album intitolato In nome della legalità: una raccolta delle storie ed eredità di persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, Dalla Chiesa, Rosario Livatino, Ludovico Corrao, Peppino Impastato, Mauro Rostagno. I brani risultano davvero profondi ed emozionanti; sono stati spesso presentati in diversi seminari sulla pace e la legalità in varie città italiane.[1]

Cannone ha scritto la "Ballata dell'amore", dedicandola a Bruno Ficili, nominato ben 11 volte per il premio Nobel per la Pace; Ficili lo ha voluto al suo fianco nei convegni internazionali per l'educazione alla pace, organizzati ogni anno a Siracusa.

La vita la vorrei scrivere cantando affermava Ignazio Buttitta, e sembra che anche Fausto Cannone di questa citazione ne abbia fatto un principio di vita.[4]

Il Museo degli strumenti etno-musicali[modifica | modifica sorgente]

A testimonianza dei numerosi viaggi fatti da Cannone in tutte le parti del mondo, esiste una preziosa collezione di strumenti musicali (più di 250), soprattutto a corda, che ha portato alla creazione del Museo etnografico degli strumenti musicali Fausto Cannone; la sua generosa donazione ne reso possibile la realizzazione ad Alcamo di questo museo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Cannone, seguendo l'esempio di grandi poeti come Ignazio Buttitta, usava come lingua di comunicazione il dialetto siciliano, la lingua popolare; egli credeva nella sopravvivenza del folklore musicale poiché le nostre tradizioni convivono con esso e le nostre radici affondano in esso.[3]

Nelle sue opere traspaiono il pessimismo esistenziale, dovuto alla sua infanzia travagliata, assieme al coraggio di soffrire e lottare, senza accettare compromessi,[5] che ha ereditato dal padre Gaspare (giornalista, critico letterario e anarchico).

Fausto Cannone, con un tono colloquiale, canta su personaggi di vario tipo: da Padre Pio a Giovanni Falcone, da Madre Teresa di Calcutta a Paolo Borsellino.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

2008: DIARIO D'AMORE MUSICHE PER SOGNARE, contiene i seguenti brani:

  • Diario d'amore
  • E la terra odorerà di ciclamino
  • Tutto scorre
  • Elegia notturna
  • Abbracciati
  • Verso il paradiso
  • Tra le navate di una chiesa
  • Fuori dal tempo
  • Ti racconto l'amore
  • Amore negli abissi
  • Oltre l'amore
  • Rime di un sogno
  • Un angelo in preghiera

2017: IN NOME DELLA LEGALITA', con questi brani:

  • In nome della legalità
  • Anni di piombo
  • Giovanni Falcone
  • Paolo Borsellino
  • Omertà
  • Rosario Livatino
  • Carlo Alberto Dalla Chiesa
  • Ludovico Corrao
  • Mauro Rostagno
  • Peppino Impastato
  • Rocco Chinnici
  • Sicilia matri mia
  • Inno alla pace

In precedenza aveva pure inciso alcuni 45 giri, fra i quali: "Pedrito el Drito", "Perfida", "Addio Matera" e "Mi piaceva da morire",[6] risultata vincitrice di un premio a Montecarlo.[2]

Altre opere musicali[modifica | modifica sorgente]

  • "Bruto figlio di Cesare", dramma di Giacomo Romano Davare musicato da Cannone
  • "Ciullo d'Alcamo", dramma di Giacomo Romano Davare musicato da Cannone
  • "L'inverno passerà presto", dramma in 2 atti di Davare[7]
  • Sedici poesie di Ignazio Buttitta musicate dal cantautore
  • "Lu curtigghiu di li Raunisi" (ripreso da Buttitta da un autore anonimo)
  • "Ballata su Saddam"
  • "Inno alla pace" (colpita al cuore, come cita Cannone)
  • "Inno ai centocinquanta anni dell'Unità d’Italia"
  • "Ballata sullo Tsunami"
  • "Inno a Giovanni Paolo II"
  • "Ballata su Madre Teresa di Calcutta": in essa Cannone scrive:

«Cantavi le tue nenie struggenti d'amore mentre distribuivi il tuo riso ai fratelli lebbrosi», [8]recitano due versi.

  • ”Inno alla matri mia”
  • "Inno ufficiale della “Pigna d’Argento” per L’Accademia di Sicilia", composto in occasione della XIX Edizione (22 ottobre 2006)
  • 2008: “Diario d’amore: musiche per sognare”: in questo cd c'è una successione ritmica simile a quella del respiro. Prodotto con la collaborazione della RooStar s.a.s di Cernusco sul Naviglio (Milano).
  • "La canzone su Lucio Battisti", il cui testo è formato dai titoli dei brani del grande cantautore scomparso
  • "Una canzone per Pavarotti"
  • "Ballata dell'amore", dedicata a Bruno Ficili (nominato 11 volte per il premio Nobel per la Pace)
  • "Ballata per Muhammed Alì" (il pugile di colore Cassius Clay)
  • Canzoni per l’attentato al Bataclan (Parigi)
  • “In nome della legalità” (2017): una raccolta delle storie ed eredità di persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone (Con la lotta degli uomini si cambia la storia, scrisse Cannone l'indomani della strage di Capaci), Rocco Chinnici, Dalla Chiesa, Rosario Livatino, Ludovico Corrao (chiaro esempio della politica al servizio del territorio e dell’arte come riscatto sociale), Peppino Impastato, Mauro Rostagno.

Canzoni inedite in siciliano[modifica | modifica sorgente]

  • Chitarra spara (sulle vicende familiari di Rosa Balistreri)[3]
  • Rosa Rosa!
  • Alla Sicilia:"Sta vita ti canta"
  • Cantu a Maruzza
  • Torna Maruzza
  • La passione di Cristo
  • A Maria Soccorsa
  • La Pasqua
  • Inno alla Sicilia (in italiano)
  • Sicilia mia bedda
  • Natali in ogni cori
  • Lu verbu
  • Chiantu di una passera

Poesie[modifica | modifica sorgente]

Cannone era un poeta delicato e attaccato alle tradizioni e alla cultura della sua Sicilia:

  • A Rosa Balistreri (in siciliano)
  • Cantu di lu viddanu
  • A me Matri
  • Sicilia Bedda
  • Arcamu mia
  • Fimmina travaghiatura
  • Li palummeddi
  • Fortunato Giordano (cantastorie)
  • Chi cianci a fari?
  • Matri

Liriche Religiose e i canti del Congo:

  • L'infanzia negata
  • Mikadù
  • Marinnuzza
  • A madre Teresa di Calcutta
  • Santo Padre (Giovanni Paolo II)
  • Inno a San Padre Pio

Testo e musica:

  • Per la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta
  • Inno al santo Padre (Giovanni Paolo II)

Concerti[modifica | modifica sorgente]

Cannone ha fatto diversi concerti in tutto il mondo, eccone alcuni fra i principali:

Inoltre, nel 1989, a Parigi è stato messo in scena un suo poema musicale sulla Sicilia, sul fatalismo e il senso tragico di questa terra.[9]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Sono stati parecchi i premi ricevuti da Fausto cannone nel corso della sua carriera. Eccone alcuni:

  • Coppa d'argento, Palasport di Varese (1992)
  • Oscar Giordano Bruno (2005-2014), Palazzo delle Aquile di Messina
  • Oscar del Mediterraneo (2006), Teatro Politeama di Palermo
  • Premio nazionale Nino Martoglio, Siracusa (2006)
  • Premio nazionale Liolà, VIII edizione (2006)[10]
  • Il Satiro Bronzeo (2007), Teatro Politeama di Palermo
  • La Pigna D’Argento (2008),
  • Premio Cultura Unesco nel 2010,[11]
  • Riconoscimento Donna Fugata (2010),
  • Gran Galà dello Sport Città di Alcamo (2010),
  • Riconoscimento del Rotary Club di Castellammare del Golfo (2011),
  • Premio per la Giornata Mondiale della poesia (2013),[2]
  • Diploma honoris causa in Scienza della Comunicazione, assegnato dall'ISLAS (Ist.Superiore di Lettere Arti e Scienze del Mediterraneo) il 3 novembre 2013
  • Gran Galà del Maestro Riino (2014)
  • Riconoscimento del Kiwanis (2015),
  • Premio Festival canzoni sotto le stelle (2016),
  • Premio Kiwanis 2015/16, assegnatogli per i meriti nel campo artistico-musicale e per la donazione della sua collezione di strumenti etnomusicali[12]
  • Premio per la Giornata Provinciale della legalità (2017), ricevuto da parte della consulta provinciale degli studenti
  • Socio dell’Accademia di Sicilia
  • Socio onorario del Rotary Club Terre degli Elimi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 Giacomo Romano Davare: Il potere e l'anima p.90; Palermo, ed.Thule, 2014
  2. 2,0 2,1 2,2 http://www.itacanotizie.it/fausto-cannone/
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 Marianna Ingrao: La musica popolare di ieri e di oggi nell'esperienza di Fausto Cannone; Palermo, Università degli Studi, facoltà di Scienze della Comunicazione, anno accademico 2014-2015
  4. Errore nelle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore repub
  5. Ignazio Messana: Fausto Cannone, viaggio attraverso la musica, in: Il Bonifato, 11 novembre 1996
  6. http://zolono.narod.ru/index/0-2
  7. http://data.bnf.fr/17101720/fausto_cannone/
  8. Errore nelle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore face
  9. Strumenti musicali multietnici ad Alcamo, su accordo.it. URL consultato il 1º novembre 2017.
  10. http://www.studio-marotta.it/photogallery/photo00014832/lreal.html
  11. http://www.lasberla.com/2017/09/alcamo-morto-il-cantautore-fausto-cannone/
  12. http://www.ideazionenews.it/articoli/28962/il-kiwanis-festeggia-la-sua-fondazione-assegnato-a-fausto-cannone-il-premio-kiwaniano/

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Tema(i) : biografie musica

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