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Jazz Power (Milano)

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Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Vicino all'ingresso, sulla destra al primo piano, si trovava il Jazz Power.
Stéphane Grappelli suonò per una settimana al Jazz Power nell'aprile 1973, accompagnato dal quintetto di Franco Cerri (foto di Allan Warren)

Il Jazz Power è stato un jazz club di Milano attivo per un breve periodo all'inizio degli anni settanta. Nacque come sala da concerto per ospitare concerti Jazz[1] e l'organizzazione fu curata dallo scrittore e critico musicale Franco Fayenz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il locale si trovava in piazza Duomo, in via Ugo Foscolo al numero 1 sopra un famoso bar, quindi in zona centrale e con vincoli molto stretti legati all'orario; non era possibile far musica poco dopo la mezzanotte. Franco Fayenz curò la programmazione della sala sfruttando le sue conoscenze e la sua preparazione musicale e così, anche grazie a lui, il Jazz Power visse una breve ma intensa stagione durante la quale fu, secondo Gaetano Liguori, il locale più famoso a Milano, paragonabile al Blue Note in tempi più recenti, e Roberto Del Piano ricorda come nel 1973 vi tennero concerti Keith Jarrett e Jean-Luc Ponty.[2]

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività, iniziata solo due anni prima, si concluse all'inizio di ottobre del 1973. La sua terza stagione avrebbe dovuto aprirsi con il ritorno di Bill Evans, ma questa seconda tournée del pianista statunitense nel locale non ebbe mai luogo. Il gruppo dolciario che aveva permesso l'apertura di questo jazz club ritirò il suo appoggio economico, e il Jazz Power chiuse per sempre.[3][4][5]

Eventi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nella piccola sala si sono esibiti noti jazzisti italiani e internazionali, tra questi Bill Evans[6][7], Stéphane Grappelli[8], Dexter Gordon, Don Byas[9], Phil Woods[10], Gato Barbieri[11], Art Blakey con i Jazz Messengers, Kenny Clarke, Gil Cuppini, il Franco Cerri quintet con Nando De Luca e Pino Presti, Tullio De Piscopo, Giorgio Baiocco, Shirley Bunnie Foy, Maynard Ferguson, Art Farmer, Franco Ambrosetti, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Giorgio Azzolini[12], Giorgio Buratti.[13][14][15] ed Enrico Rava[16].[nota 1]

Inoltre il Jazz Power ha ospitato concerti di numerosi altri musicisti e gruppi jazz: Glauco Masetti, Mario Rusca[17], Guido Manusardi[18], Mal Waldron, Peter Schmidbauer, Charles Tolliver, John Hicks, Clint Houston, Clifford Barbaro, Trio Aktuala, Guido Mazzon, Filippo Monico, Hugo Heredia, Gaetano Liguori[19], Perigeo, Bovisa New Orleans Jazz Band e Giorgio Gaslini.

Secondo la rivista Billboard è stato il più importante jazz club in Italia.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni
  1. ...vi suonarono, tra gli altri, Bill Evans, Joe Venuti, Stéphane Grappelli, Gato Barbieri, Keith Jarrett e Dexter Gordon, oltre ai più quotati solisti italiani. Touring Club Italiano, I luoghi della musica, p.52.
Fonti
  1. Carola De Scipio, Massimo Urbani: l'avanguardia è nei sentimenti
  2. Franco Fayenz, Jean Luc Ponty: ancora re del violino jazz, in il Giornale, 14 febbraio 2006. URL consultato il 17 aprile 2019.
    «Arrivò per una settimana, nel 1972, nel club Jazz Power di piazza Duomo che visse soltanto due anni».
  3. Andrea Angeli
  4. l'Unità
  5. Touring Club Italiano, I luoghi della musica, p.52
  6. Tullio De Piscopo, Tempo!: la mia vita
  7. Alberto Grimoldi, ...Bill EVANS, su jazzitalia.net. URL consultato il 22 aprile 2019.
  8. Vittorio Franchini, Stéphane Grappelli, a Milano mostro sacro del Jazz, pubblicato su Corriere della Sera del 27 aprile 1973
  9. Ettore Sobrero, Incontri reali e anche meno
  10. Franco Fayenz - il Giornale
  11. Locandina del Jazz Power., su quintettodenner.it. URL consultato il 22 aprile 2019.
  12. (RU) (EN) Giorgio Azzolini Big Band (1971), su jazz-jazz.ru. URL consultato il 23 aprile 2019.
  13. Centro Nazionale Studi Sul Jazz
  14. Centro Nazionale Studi Sul Jazz (2)
  15. Giorgio Buratti, contrabbasso, su jazzitalia.net. URL consultato il 22 aprile 2019.
  16. Enrico Rava, Incontri con musicisti straordinari
  17. (EN) MARIO RUSCA TRIO - REACTION, su painteddogrecords.com, Painted Dog Music Distribution. URL consultato il 22 aprile 2019.
  18. MANUSARDI Guido, su enciclopediadeljazz.wordpress.com. URL consultato il 22 aprile 2019.
  19. Gaetano Liguori Idea Trio, su gaetanoliguori.it. URL consultato il 22 aprile 2019.
    «Il debutto fu al Jazz Power mitico locale sovrastante il Motta della galleria Vittorio Emanuele».
  20. Ronnie Scott In London is Europe's leading club, Billboard, 23 giugno 1973. URL consultato il 17 aprile 2019.
    «The Jazz Power in Milan is the most important in Italy».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Tema(i) : jazz Milano



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