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Casa della donna (Pisa)

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Casa della donna
Casa della Donna
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Casa della Donna, via Galli Tassi 8.jpg
Sede della Casa della donna in via Angelo Galli Tassi, Pisa
AbbreviazioneCdD
TipoONLUS
Fondazione1996
Sede centraleItalia Pisa
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La Casa della Donna è un'organizzazione no-profit femminista con sede a Pisa, in via Angelo Galli Tassi 8; è considerata una delle esperienze più importanti e rappresentative di Casa delle Donne in Italia.[1]

L'associazione è stata fondata a Pisa nel 1996 da un gruppo di femministe con lo scopo di aiutare le donne, soprattutto quelle che hanno subìto abusi e violenze, offrendo gratuitamente un servizio di consulenza legale e psicologica.

La Casa della Donna si occupa anche della diffusione del sapere femminista e della storia delle donne in generale organizzando incontri ed eventi per la conoscenza e la valorizzazione della figura femminile.

Gestisce inoltre un centro antiviolenza per le donne vittime di abusi e una Biblioteca di genere con servizio di prestito, la Biblioteca "Anna Cucchi", che ospita incontri e presentazioni editoriali.

La Casa della Donna fa parte di diverse associazioni femministe italiane quali "Non Una Di Meno" ed "Educare alle differenze"; è socia fondatrice della rete nazionale dei centri antiviolenza "D.i.Re".[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'idea di creare una Casa della Donna a Pisa nasce alla fine degli anni Settanta quando il Collettivo Femminista di Pisa raccoglie duemila firme per chiedere al Comune un edificio in cui le donne potessero autogestirsi, incontrarsi e discutere di vari temi. Insieme alla petizione le donne del Collettivo decidono di occupare simbolicamente una villa del Novecento situata in via Galli Tassi, ottenendo dalla Provincia il permesso di ristrutturare l'edificio e di farlo diventare sede fissa della Casa della Donna.

L'assegnazione ufficiale della villa in via Galli Tassi avviene solo l'8 marzo 1990, dopo nove anni di trattative con le istituzioni.

L'Associazione della Casa della Donna nasce nel 1996, anno in cui viene avviata una contrattazione tra il sindaco e il presidente della Provincia per far diventare la Casa della Donna un'associazione con sede fissa e in cui la villa di via Galli Tassi diventa la sede ufficiale dell'associazione.[3]

Centro Antiviolenza[modifica | modifica sorgente]

Il Centro Antiviolenza della Casa della Donna di Pisa gestisce il servizio di ascolto Telefono Donna e una Casa Rifugio per le donne vittime di abusi o in difficoltà.

Il Centro Antiviolenza nasce negli anni Novanta insieme ad altri servizi di ascolto e accoglienza come il Telefono Donna e il Progetto Persefone dedicato alle adolescenti. Un ruolo importante per far emergere l'attività del Centro Antiviolenza è stato svolto da Giovanna Zitiello [4], una delle fondatrici della Casa della Donna, che ha rafforzato le funzionalità e la visibilità del centro definendo un percorso legale e psicologico per le donne che vi si rivolgono.

Nel 2003 venne creato un Tavolo contro la violenza con l'obiettivo di costruire una rete stabile contro i casi di maltrattamento. Il Tavolo era composto da un gruppo di coordinazione che fino al 2009 ha svolto campagne di sensibilizzazione e corsi di aggiornamento per le operatrici del Centro Antiviolenza.

Il Centro Antiviolenza di Pisa fa parte dei 14 centri regionali di Tosca[5] e degli 80 centri della rete nazionale Dire[6], concentrandosi particolarmente sulle donne vittime di violenza di genere e pubblicando periodicamente i dati del fenomeno per quanto riguarda la Provincia di Pisa.

Per sostenere il Centro Antiviolenza vengono organizzati diversi eventi, tra cui un concerto Gospel organizzato presso il Teatro Verdi di Pisa il 21 novembre 2018 in occasione della XI edizione del Pisa Gospel Festival.[7]

Telefono Donna[modifica | modifica sorgente]

Il Telefono Donna è un servizio di ascolto gratuito offerto dalla Casa della Donna in cui operatrici volontarie si occupano di accogliere e aiutare le donne in difficoltà fornendo loro indicazioni e informazioni sui servizi presenti nell'associazione e nel territorio e fissando appuntamenti per l'accoglienza nella Casa Rifugio o per l'avvio di consultazioni legali e psicologiche.

Casa Rifugio[modifica | modifica sorgente]

La Casa Rifugio del Centro Antiviolenza della Casa della Donna di Pisa, fondata nel 1998, è stata la prima casa rifugio per donne maltrattate della Toscana. La Casa Rifugio offre gratuitamente ospitalità alle donne vittime di maltrattamenti o abusi, ma anche ai figli (fino ai tredici anni) e alle figlie minorenni, fino a un massimo di sei mesi. La capienza massima della Casa Rifugio è di tre nuclei famigliari per un totale di otto persone.

La Biblioteca di genere[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca di Genere "Anna Cucchi" ha una dotazione di circa cento riviste italiane ed estere e di più di seimila volumi; oltre al femminismo, copre argomenti tra cui la letteratura, la psicologia e l'arte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima parte del contenuto librario della biblioteca risale alla fine degli anni Ottanta quando nascono a Pisa due organizzazioni che si occupano di documenti e testi riguardanti le donne: la Libreria delle donne 'La Luna' e il Centro di Documentazione delle donne, che aveva l'obiettivo di costruire una biblioteca dedicata alle donne e in particolare al movimento femminista toscano.

Nel 1990, tutto il materiale del Centro di Documentazione delle donne viene trasferito nella nuova sede in via Galli Tassi e viene fondata l'attuale biblioteca. Verso la metà degli anni Novanta la biblioteca entra a far parte della Rete Lilith.[8]

Nel 2011 la Biblioteca prende il nome di Anna Cucchi, attivista e fondatrice della biblioteca e del gruppo di lettura "La Luna".

Gruppi e iniziative[modifica | modifica sorgente]

La Casa della Donna gestisce gruppi di donne che hanno l'obiettivo di promuovere la riflessione e l'interazione tra i membri e creare nuove attività e iniziative.

Nel 2019 i gruppi attivi sono:

Carta Bianca[modifica | modifica sorgente]

Gruppo di scrittura creativa che si riunisce due volte al mese in cui le partecipanti si confrontano sui materiali che hanno realizzato.

Comunicazione e Social Media[modifica | modifica sorgente]

Gruppo di volontarie che gestisce la comunicazione social dell'associazione, in particolare il sito, i social network e la newsletter, e diffonde comunicati e materiale promozionale in occasione di eventi organizzati dall'associazione o a cui essa partecipa.

Donne e Carcere[modifica | modifica sorgente]

Gruppo formato nel 2009 e che a partire dal 2010 si occupa di scrittura creativa all'interno della sezione femminile del carcere penitenziale Don Bosco di Pisa con l'obiettivo di aumentare l'autostima delle partecipanti attraverso un lavoro di ascolto e partecipazione.

Educazione e formazione[modifica | modifica sorgente]

Gruppo che lavora all'interno delle scuole e di altre strutture educative attraverso un lavoro di educazione alle differenze, affrontando temi come le discriminazioni di genere, l'orientamento sessuale, gli stereotipi e il razzismo.

Imparare l'italiano[modifica | modifica sorgente]

Servizio gratuito rivolto alle donne migranti che vogliono imparare l'italiano e conoscere altre donne migranti attraverso incontri e scambi di opinione.

La Casa e le sue amiche[modifica | modifica sorgente]

Gruppo costituito da donne che vogliono sostenere e ampliare l'associazione attraverso la diffusione e la promozione delle attività dell'associazione sul territorio, l'accoglienza e l'orientamento delle donne che vogliono diventare volontarie della Casa e la gestione della raccolta fondi e dell'autofinanziamento.

Parole di Donna[modifica | modifica sorgente]

Gruppo di lettura e produzione letteraria di testi a tema femminile in cui periodicamente vengono organizzati anche incontri e presentazioni editoriali.

Il tempo ritrovato[modifica | modifica sorgente]

Gruppo in cui viene affrontato il tema dell'invecchiamento attraverso la lettura di testi, la scrittura, l'ascolto e il confronto delle partecipanti.

Iniziative[modifica | modifica sorgente]

La Casa della Donna di Pisa ha promosso eventi e manifestazioni per sensibilizzare il pubblico sulla violenza femminile e sui maltrattamenti che le donne subiscono. Tra gli eventi organizzati dall'Associazione uno dei più importanti è stato la mostra "Fuori Dall'ombra: sguardi sulla storia delle donne" svoltasi nella sede dell'organizzazione dal 29 novembre al 21 dicembre 2002.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. Antonia Cosentino, Introduzione, in Al Posto Della Dote: Casa delle Donne: desideri, utopie e conflitti, La modesta, Villaggio Maori Edizioni, 2013, p. 10, ISBN 978-88-98119-18-9.
  2. Chiara Tornillo ed Ersilia Raffaelli, I Centri antiviolenza di Tosca, su D.i.Re - Donne in Rete Contro la Violenza, 12 novembre 2015. URL consultato il 23 settembre 2019.
  3. Antonia Cosentino, Pisa un "compromesso" vincente, in Al Posto Della Dote: Casa delle Donne: desideri, utopie e conflitti, La modesta, Villaggio Maori Edizioni, 2013, pp. 75-86, ISBN 978-88-98119-18-9.
  4. I centri antiviolenza, a cura di Maria Clara Donato e Lucia Ferrante. Testimonianze di Anna Pramstrahler, Marisa Guarneri, Maria Rosa Lotti, Giovanna Zitiello, Antonella Veltri, Vera Guida, in Genesis, Rivista della Società Italiana delle Storiche, IX/2, 2010. Violenza, 2011, pp. 135-169, ISBN 978-88-8334-676-7.
  5. I Centri antiviolenza di Tosca, su D.i.Re - Donne in Rete Contro la Violenza, 12 novembre 2015. URL consultato il 3 settembre 2019.
  6. Centri antiviolenza Toscana, su D.i.Re - Donne in Rete Contro la Violenza. URL consultato il 3 settembre 2019.
  7. In aumento le donne che si rivolgono al centro anti-violenza, su PisaToday. URL consultato il 30 agosto 2019.
  8. Centri della Rete, su www.retelilith.it. URL consultato il 3 settembre 2019.
  9. A.Peretti, Fuori dall'ombra. Sguardi sulla storia delle donne. Provincia di Pisa (secoli XIX-XX), in Volti, spazi, memorie, 2003ª ed., Pacini Editore, pp. 2,5,93, ISBN 978-88-7781-519-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Cosentino, Pisa un "compromesso" vincente, in Al Posto Della Dote: Casa delle Donne: desideri, utopie e conflitti, Villaggio Maori Edizioni, 2013, pp.10, 75-86, ISBN 978-88-98119-18-9.
  • I centri antiviolenza, a cura di Maria Clara Donato e Lucia Ferrante. Testimonianze di Anna Pramstrahler, Marisa Guarneri, Maria Rosa Lotti, Giovanna Zitiello, Antonella Veltri, Vera Guida, in Genesis, Rivista della Società Italiana delle Storiche, IX/2, 2010. Violenza, 2011, pp. 135-169, ISBN 978-88-83346-76-7.
  • A.Peretti, Fuori dall'ombra. Sguardi sulla storia delle donne. Provincia di Pisa (secoli XIX-XX), 2003ª ed., Pacini Editore, Volti, spazi, memorie, ISBN 978-88-77815-19-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Tema(i) : femminismo



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