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Alessandra Poggiani

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Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alessandra Poggiani si diploma a Roma e, dopo essersi iscritta al Dams di Bologna, consegue la laurea in Scienze della comunicazione e Studi internazionali (BSc Honours in Communications and Cultural Studies presso la Metropolitan University of London). L'equipollenza del titolo di studio susciterà polemiche al tempo della nomina all'Agid, [1] ma aveva già svolto attività come professoressa a contratto presso l'Imperial College London, l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e l'Università degli Studi Roma Tre,[2] dove è ancora impiegata nell'insegnamento della comunicazione d'impresa.[3]

Comincia la carriera manageriale nel 1997, come responsabile comunicazione, fundraising e relazioni esterne del programma Mediterraneo del WWF International: con questo ruolo contribuisce alla firma del'accordo internazionale per l’istituzione del Santuario dei Cetacei nel Mediterraneo.[4]

Inchiesta Laziogate[modifica | modifica sorgente]

Dal 2004 al 2009 è direttrice generale di Lait[5], braccio informatico della Regione Lazio, ex Laziomatica (di cui aveva in precedenza aveva diretto lo Sviluppo business): in seguito all'inchiesta «Laziogate», atta a far luce su un precedente e presunto abuso di Francesco Storace tramite Laziomatica, Alessandra Poggiani ottiene grande eco sulla stampa per il suo ruolo di superteste in tribunale; in seguito alla sua assoluzione lo stesso Storace denuncia Poggiani per un contratto, secondo lui sospetto ma poi non perseguito dalla procura.[6]

Nel 2012 viene proposta la sua candidatura (poi fatta da lei personalmente ma senza successo) alla presidenza di Agcom via Twitter col tag #donnagcom, poiché nessuna donna ancora ne è stata alla guida.[7][8][9]

Direzione Agid[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio del 2014 dal governo Renzi viene scelta fra 154 candidati e messa alla guida dell’Agid,[10][11] succedendo così ad Agostino Ragosa. A marzo 2015 il Governo Renzi approva la prima strategia di agenda digitale italiana, basata su due documenti elaborati da AgID e Presidenza del Consiglio, «Crescita Digitale» e «Piano nazionale Banda Ultralarga».[12][13] In collaborazione con l’Associazione Wikitalia, da direttrice generale di AgID, realizza il suo portale Soldipubblici.gov.it[14] atto a promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione della cittadinanza sui dati della spesa della Pubblica Amministrazione.[15][16][17].

Si dimette dopo sette mesi: «Niente polemiche, ma sono rimasta sola. Impossibile cambiare».[18] In seguito alle sue dimissioni si candida alle elezioni regionali del Veneto nella lista del PD in appoggio ad Alessandra Moretti senza venire eletta.[19][20]

Nel 2014 e nel 2016 prende parte al comitato di programma del forum multilaterale Internet Governance Forum promosso dall'ONU,[21][22] mentre nel 2015 e nel 2017 prende parte alle commissioni indette dalla camera dei deputati sui diritti e doveri digitali (presieduta da Laura Boldrini) e sul livello di digitalizzazione, investimenti e innovazione delle pubbliche amministrazioni (presieduta da Paolo Coppola).[23][24]

Dal dicembre 2013 è direttrice generale di Venis S.p.A., azienda di servizi ICT e operatrice locale di comunicazioni elettroniche del Comune di Venezia il cui valore di progettazione servizi informativi è pari a quasi 16 milioni di euro.[25][26] Organizza Digital Venice, una settimana di incontri dedicati all'innovazione tecnologica europa.[27][28] Nel 2017 ritira con Paolo Bettio il Premio Innovazione SMAU, avendo fatto adottare alla stessa azienda Venis le specifiche linee guida Agid riguardo usabilità e design per la PA.[29]

È inoltre vicepresidente dell'associazione EuDem, progetto del Partito Democratico atto a creare una rete territoriale di discussione aperta sulle elezioni europee del 2019,[30] e, dal 2015, è componente dell'Innovation Board della Fondazione Ca' Foscari[31].

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Marketing digitale: come usare i nuovi media per il costumer engagement, di Alessandra Poggiani e Carlo Alberto Pratesi, ed. McGraw-Hill, 2014, ISBN 9788838674426
  • Marketing digitale, di Alessandra Poggiani e Carlo Alberto Pratesi, ed. McGraw-Hill, 2016, ISBN 9788838675102

Contributi[modifica | modifica sorgente]

  • Capitolo Le città come piattaforme del cambiamento (e i primi passi di Venezia) in Digital Italy, di Enrico Arquati e Camilla Bellini, Maggioli Editore, 2017, ISBN 978-88-9162-558-8
  • Capitolo La trasformazione digitale dell'Italia parte dalle città in Digital Italy 2016. Per una strategia nazionale dell'innovazione digitale, di Enrico Acquati e Camilla Bellini, Maggioli Editore, 2016, ISBN 978-88-9161-991-4
  • Prefazione per Le competenze digitali del manager pubblico: una guida operativa per la nuova P.A., di Giuseppe Iacono e Flavia Marzano, Maggioli Editore, 2015, ISBN 978-88-9160-842-0
  • Capitolo Sussidiarietà morale per un nuovo equilibrio del territorio in Etica anticrisi a cura di Ivan Rizzi, ed. Fondazione Banca Europa, 2009, ISBN 978-88-9020-041-0.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. Agenzia Digitale, Alessandra Poggiani risponde: "La mia laurea inglese è equiparata", su Repubblica.it, 23 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  2. Alessandra Poggiani sarà il nuovo direttore di Agid, su CorCom, 9 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  3. Alessandra Poggiani, Roma Tre
  4. INTERNATIONAL MEDITERRANEAN SEA CETACEAN SANCTUARY, su www.cetaceansanctuary.com. URL consultato il 3 aprile 2019.
  5. Alessandra Poggiani, su Key4biz, 8 novembre 2006. URL consultato il 19 marzo 2019.
  6. All’Agenzia digitale Renzi nomina la «superteste» del flop Laziogate, Il Tempo
  7. Una donna all'Agcom? Perché no? Il "caso" Alessandra Poggiani, su Blitz quotidiano, 2 giugno 2012. URL consultato il 19 marzo 2019.
  8. Una donna all’Agcom? Perché no? Il “caso” Alessandra Poggiani, Blitz Quotidiano
  9. Nomine AGCOM/ La parola ad Alessandra Poggiani, Punto Informatico
  10. Calvario Agid - due anni di inchieste e irregolarità nell'agenzia per l'Italia Digitale, HuffPost
  11. Agid: in lizza ben 154 candidati al post Ragosa, ecco i nomi, CorCom
  12. Approvati i piani nazionali per la banda ultralarga e crescita digitale | Agenzia per l'Italia digitale, su www.agid.gov.it. URL consultato il 3 aprile 2019.
  13. Regioni.it - n. 2673 del 02-03-2015 - Posizione su crescita digitale e strategia banda ultra larga 2014-20 - Regioni.it, su www.regioni.it. URL consultato il 3 aprile 2019.
  14. Soldipubblici.gov.it
  15. La miniera degli open data pubblici, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 3 aprile 2019.
  16. Spesa pubblica, online tutti i dati della PA, su CorCom, 22 dicembre 2014. URL consultato il 3 aprile 2019.
  17. Andrea Nelson Mauro, La vera storia di Soldipubblici.gov.it, su www.datamediahub.it, 7 gennaio 2015. URL consultato il 3 aprile 2019.
  18. L'innovazione che non ti aspetti, p.107
  19. Liste e candidati in Veneto, La Repubblica
  20. Agenzia digitale, si dimette Alessandra Poggiani: sarà candidata in Veneto, La Repubblica
  21. IGF ITALIA 2016, Istituto di Informatica e Telematica
  22. Internet Governance Forum Italia 2014, (PDF) Camera dei deputati
  23. Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione(PDF) Camera dei deputati
  24. COMMISSIONE INTERNET - Audizioni, Camera dei deputati
  25. Incarico di Direttore Generale | VENIS SpA - VENezia Informatica e Sistemi, su www.venis.it. URL consultato il 19 marzo 2019.
  26. VENIS - Venezia Informatica e Sistemi S.p.A., Comune di Venezia
  27. Digital Venice, l'innovazione spinge sull'acceleratore, su l'Espresso, 7 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  28. Digital Venice: Renzi, l'Europa, le riforme | Webnews, su www.webnews.it, 8 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  29. ITALIA DIGITALE. A COMUNE VENEZIA PREMIO INNOVAZIONE SMAU 2017, ANCHE A REGIONE PER “CLICLAVORO”, Veniceonair.com
  30. CONSIGLIO DIRETTIVO, EuDem
  31. Board: Fondazione Università Ca' Foscari, su www.unive.it. URL consultato il 3 aprile 2019.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L'innovazione che non ti aspetti. Contesti e visioni per l'impresa a cura di Emil Abirascid, ed. FrancoAngeli, 2015, ISBN 9788891724205
  • Il clima che cambia: non solo un problema ambientale di Carlo Carraro e Alessandra Mazzai, ed. il Mulino, 2015, ISBN 9788815261083
  • Strategie web per i mercati esteri di Gabriele Carboni, ed. Hoepli, 2016, ISBN 9788820376208

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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