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M1 (carro armato)

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M1
Descrizione
Tipocarro armato leggero
Equipaggio2 (comandante/cannoniere/mitragliere e pilota)
CostruttoreJames Cunningham, Son, and Co.
Data entrata in servizio24 gennaio 1928
Data ritiro dal servizio30 marzo 1928
Utilizzatore principaleStati Uniti Stati Uniti d'America
Esemplari5
Dimensioni e peso
Lunghezza3,866 m
Larghezza1,79 m
Altezza2,17 m
Peso7,1 t
Capacità combustibile190 L
Propulsione e tecnica
MotoreCunningham a 8 cilindri alimentato a benzina
Trazionecingolata
Sospensionirigide
Prestazioni
Velocità su strada29 km/h
Autonomiacirca 120 km
Pendenza max70%
Armamento e corazzatura
Apparati di tiro1 mirino telescopico
Armamento primario1 cannone M1916 da 37 mm
Armamento secondario1 mitragliatrice Browning M1919 da 7,62 mm
Capacità80 granate
3.000 cartucce
Corazzatura frontale9,53 mm
Corazzatura laterale9,53 mm
Corazzatura posteriore9,53 mm
Corazzatura superiore6,4 mm
note nel corpo del testo
voci di carri armati presenti su Wikipedia

L'M1 fu un carro armato leggero progettato e costruito dagli Stati Uniti a metà degli anni venti. Fu prodotto dalla ditta James Cunningham, Son, and Co. in cinque esemplari che dopo alcuni collaudi vennero accettati il 24 gennaio 1928 per la fabbricazione in serie.[1]

L'M1 presentava un'architettura insolita con la torretta installata sul retro dello scafo e il motore in posizione anteriore. La torretta, ospitata da un anello di rotolamento con un diametro di circa 1000 mm, conteneva l'intera dotazione offensiva del carro: un cannone M1916 da 37 mm su affusto T1 e una mitragliatrice coassiale Browning M1919 da 7,62 mm, protetti da un mantelletto con contrappeso; un mirino telescopico avente funzione di punteria era inserito a sinistra dell'affusto. Il munizionamento trasportabile assommava a 80 granate per il pezzo d'artiglieria e a 3.000 cartucce per la Browning. L'unico occupante della torre era il comandante, che quindi assumeva anche i compiti di cannoniere e mitragliere a scapito della coordinazione con il pilota e le unità amiche.[1] Il pilota sedeva subito sotto la torretta e dietro al motore. Dalla sua piccola postazione usufruiva di una feritoia per la visuale esterna e manovrava il carro mediante due leve direzionali, da usare assieme alla frizione e ai freni meccanici: in questo modo imprimeva una sterzata al veicolo.[1]

L'apparato motore situato nella sezione anteriore dello scafo era un Cunningham a quattro tempi con 8 cilindri disposti a V e alimentato a benzina: il serbatoio conteneva fino a un massimo di 190 litri di carburante. La trasmissione cotta sliding gear era collegata a un cambio con tre marce avanti e una retromarcia.[1] A questa era ingranata la ruota motrice posteriore che contava trentuno doppi denti, mentre la ruota di rinvio anteriore era demandata al controllo della tensionatura dei cingoli: ciascun cingolo era largo 300 mm, si componeva di 51 maglie in acciaio stampato a perno singolo e presentava una serie di tacchi per una migliore presa su terreni cedevoli. Il treno di rotolamento vero e proprio contava otto ruote portanti accoppiate mediante quattro carrelli ed era coadiuvato da due rulli superiori che sostenevano i cingoli. Le sospensioni rigide link type erano protette da un pannello corazzato. Non vi era alcun tipo di ammortizzatore.[1]

La corazzatura era stata ottenuta da piastre di acciaio laminato e indurito, poi unite con rivetti. In torretta le corazze verticali erano spesse su tutti i lati 9,53 mm, escluso il tetto dove scendevano a 6,4 mm con un'inclinazione dalla verticale di 75° e 90°. Le corazzature dello scafo ricalcavano quelle della torre ed erano verticali sia sui lati che sul retro, orizzontali sul cielo e sul fondo (anch'esso da 6,4 mm), parzialmente inclinate di 30° sul muso e di 13° in corrispondenza della postazione di guida. La copertura del motore, spessa 6,4 mm ed inclinata a 85°, era dotata di griglie di ventilazione e di un grande portello a due ante per la manutenzione.[1]

Nel complesso l'M1 pesava 7,1 tonnellate in ordine combattimento, con una pressione al suolo di 0,62 kg/cm2 tenendo in conto l'affossamento dei tacchi dei cingoli. Era alto 2,17 metri con una distanza tra fondo dello scafo e suolo di 36 cm; la contenuta lunghezza di appena 3,80 metri permetteva sterzate relativamente strette dal diametro minimo di 6,10 metri. Su strada la velocità massima raggiungibile era di 29 km/h circa e l'autonomia arrivava intorno ai 120 chilometri. L'M1 gestiva pendenze fino al 70%, guadi e gradini non oltre il mezzo metro e poteva superare trincee larghe fino a 1,80 metri.[1]

Il 30 marzo 1928, però, l'esercito statunitense corresse le sue valutazioni e dichiarò fuori servizio il carro armato M1.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 M1 su afvdb.50megs.com, su afvdb.50megs.com. URL consultato il 10 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Tema(i) : guerra mezzi corazzati

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