Welcome to EverybodyWiki ! Nuvola apps kgpg.png Sign in or create an account to improve, watchlist or create an article like a company page or a bio (yours ?)...

Inciucio

Da EverybodyWiki Bios & Wiki.
Jump to navigation Jump to search

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il libro, vedi Inciucio (saggio).


Il termine inciucio deriva dall'espressione in lingua napoletana 'nciucio che significa "pettegolezzo", dal verbo 'nciucià che sta per "spettegolare parlando fitto e a bassa voce". È di origine onomatopeica, richiama il ciu-ciu che si percepisce dal chiacchiericcio di due persone.

È di recente entrato a far parte dell'italiano gergale del giornalismo politico per indicare un accordo sottobanco, un compromesso riservato tra fazioni formalmente avversarie, ma che in realtà attuano, anche con mezzi e intenti poco leciti, una logica di spartizione del potere.

Nella politica italiana[modifica | modifica sorgente]

Il termine è entrato nel gergo della politica italiana in seguito all'uso errato[1] che ne fece il giornalista Mino Fuccillo, in un'intervista a Massimo D'Alema per il quotidiano la Repubblica, il 28 ottobre 1995. Da allora, "inciucio" è divenuto un termine comune per riferirsi a un accordo informale fra forze politiche di ideologie contrapposte che mette in atto un do ut des o addirittura una vera e propria spartizione del potere. Nel caso italiano, un tacito patto di non-belligeranza sarebbe stato stipulato, secondo alcuni giornalisti, tra Massimo D'Alema, presidente dei Democratici di Sinistra, allora ancora segretario, e Silvio Berlusconi, durante una cena a casa di Gianni Letta, il cosiddetto patto della crostata (in riferimento al dolce preparato per quell'occasione dalla signora Letta).[2]

Secondo questa versione, D'Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive: a tale fine si sarebbe prestato l'allora presidente della ottava Commissione permanente del Senato, Claudio Petruccioli, non calendarizzando l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1138 per tutta la XIII legislatura. Tale legge infatti avrebbe costretto il gruppo Mediaset a vendere una delle proprie reti (in tal caso avrebbe scelto probabilmente la meno importante, Rete 4). Inoltre, in quel periodo, Mediaset era in procinto di quotarsi in borsa, e una legge di quel calibro avrebbe fatto calare a picco il valore delle azioni. L'eventuale prezzo che l'altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio non è noto. D'Alema bollò come "inciuci" (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. A causa, probabilmente, della scarsa conoscenza dei dialetti meridionali da parte dell'intervistatore, al termine fu attribuito un significato distorto, che è poi quello per il quale oggi viene più frequentemente utilizzato.

Più in generale, l'accusa di inciucio è usata non di rado da una parte dello schieramento di sinistra ogni volta che qualche politico di tale schieramento persegue l'obiettivo di accordarsi con lo schieramento contrapposto, anche se tale accordo è ricercato alla luce del sole o verte sulle regole comuni (accordi bipartisan): ciò che similmente accade, seppure con minor frequenza e intensità, anche all'interno dello schieramento di centrodestra. Rimarchevole è anche il fatto che la polemica de La Sinistra l'Arcobaleno contro la scelta del Partito democratico di correre da solo, nella campagna elettorale del 2008, abbia visto ritorcersi, contro Walter Veltroni, l'accusa originariamente mossa dieci anni prima dai suoi ambienti contro il rivale storico Massimo D'Alema: sarebbe frutto di un "inciucio" risalente agli incontri Veltroni-Berlusconi del novembre 2007 sia la scelta di "tagliare le ali" alle due maxi-coalizioni del 2006, sia addirittura quella di far cessare il governo Prodi portando il Paese alle elezioni. L'intesa si sarebbe confermata due mesi dopo, bruciando il tentativo esplorativo di Franco Marini.

La politica italiana ha storicamente visto molti episodi in tale direzione (primo dei quali, ancora nel Regno del Piemonte, fu quello tra Cavour e Urbano Rattazzi, all'epoca definito assai più aulicamente "il connubio"). In un suo commento sul Corriere della Sera del 17 dicembre 2007 intitolato "Il dialogo e i suoi nemici" Angelo Panebianco ha scritto: "a proposito di inciucio: non esiste forse un rapporto fra la decadenza politica di un Paese e la volgarità e la sciatteria del suo linguaggio politico?".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. Per indicare esattamente ciò che ora s'intende per "inciucio" la parola in lingua napoletana è " 'nciarmo".
  2. Inciucio, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Tema(i) : italia linguistica politica storia d'Italia



Altri articoli del tema italia : Afroitaliano, Cesa 1882, Teresa Castaldo, Decreto Dignità, Stadi di atletica leggera d'Italia, Società di atletica leggera italiane, Consorzio CBI

Altri articoli del tema linguistica : Knut Tarald Taraldsen, Associazione Svizzera della lingua italiana, Minoranze linguistiche della Sardegna, Lingue e dialetti della Campania, Dialetto falernese, Pietro Umberto Dini, Lingue e dialetti del Friuli-Venezia Giulia

Altri articoli del tema politica : Partito Pirata (Paesi Bassi), Pari opportunità, Team Köllensperger, Domenico Carpanini, Enzo Angeloni, Giustiniano Palomba, Consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige

Altri articoli del tema storia d'Italia : Paride Negri, Camera dei deputati, Fascismo, Forze armate italiane, Crisi politica italiana del 2008, Storia d'Italia, Risultati delle elezioni politiche italiane del 2018 (Camera dei deputati)




Questo articolo wiki "Inciucio" è da Wikipedia The list of its authors can be seen in its historical and/or the page Edithistory:Inciucio.


Compte Twitter EverybodyWiki Follow us on https://twitter.com/EverybodyWiki !