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Grey Gardens (tenuta)

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Grey Gardens nel 2009

Grey Gardens è una tenuta di quattordici stanze ad East Hampton, nello stato di New York. Più precisamente, la tenuta si trova tra West End Road e Lily Pond Lane nel quartiere di Georgica Pond. Grey Gardens è stata la tenuta estiva della famiglia Beale dal 1924 al 1979 e le vicende legate a due membri della famiglia, Edith Ewing Bouvier Beale e Edith Bouvier Beale, sono state raccontate nel documentario del 1975 Grey Gardens, poi riadattato in un film del 2009 con Jessica Lange e in un musical di Broadway.

La tenuta fu costruita nel 1897 dall'architetto americano Joseph Greenleaf Thorpe (1862–1934) e i primi proprietari furono F. Stanhope Phillips e Margaret Bagg Phillips. Grey Gardens si contraddistingue nel vicinato per lo stile Arts and Crafts e, soprattutto, per i giardini realizzati da Ruth Bramley.[1] Successivamente, la casa passò nella mani di Robert C. Hill, presidente della Consolidation Coal Company, nel 1913 e di Phelan Beale ed Edith Ewing Bouvier Beale nel 1924. Phelan divorziò da Edith nel 1946 e il suo assegno mensile di 300$, assegno destinato a mantenere Edith e la figlia Edith Bouvier Beale (nota con il soprannome di "Little Edie", per distinguerla dalla madre), non fu sufficiente per finanziare la manutenzione della tenuta.[2] Lo stato della villa cominciò a declinare, ma le due Edith non lasciarono mai la casa. Con il passare degli anni, Grey Gardens diventò un rifugio per animali selvatici, tra cui numerosi gatti e procioni, e le due abitanti divennero note localmente per la loro eccentricità. La storia delle Edith suscitò un certo scalpore a livello nazionale, soprattutto perché le Beale erano rispettivamente zia e prima cugina della ex first lady Jacqueline Kennedy. Jacqueline e la sorella Lee Radziwill finanziarono personalmente diversi lavori di ristrutturazione della tenuta e Lee suggerì ai fratelli Albert e David Maysles di girare un documentario sulla vita della zia e della cugina.[3]

Dopo la morte di Edith Ewing Bouvier Beale, Little Edith vendette Grey Gardens a Ben Bradlee e Sally Quinn per 220000$, con la promessa che i due non avrebbero demolito la tenuta.[4][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Paula Deitz, Of Gardens: Selected Essays, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2010, p. 11.
  2. (EN) The House, su greygardensonline.com. URL consultato il 15 marzo 2016.
  3. LOOKING FOR MISSING PAPERS.; Administrator of the Gilman Estate Coming to New York to Try to Get Mrs. Hall to Surrender Them., su query.nytimes.com. URL consultato il 15 marzo 2016.
  4. Grey Gardens Looks Nothing Like What You Remember, su Veranda, 11 settembre 2015. URL consultato il 15 marzo 2016.
  5. Grey Gardens News: Sally Quinn and Ben Bradlee on their East Hampton home Grey Gardens, su greygardensnews.blogspot.com, 20 ottobre 2012. URL consultato il 15 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2012).


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