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Ernia (rapper)

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Ernia
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NazionalitàItalia Italia
GenereHip hop[1][2]
Periodo di attività musicale2011 – in attività
Strumentovoce
EtichettaThaurus, Universal
GruppiTroupe D'Elite
Album pubblicati2
Studio2
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Biografia[modifica]

Nato in un'agiata famiglia milanese, ha in parte origini germaniche e slave – il bisnonno paterno era infatti svizzero tedesco, mentre il bisnonno materno un esodato rovignese originario del Montenegro.[1] Cresciuto nel Quartiere T8 di Milano, sviluppa fin dai dodici anni, insieme all'amico d'infanzia d'origini liguri Tedua, una passione per l'hip hop, poi condivisa con il coetaneo d'origini tunisine Ghali (all'epoca "Fobia"), del vicino quartiere Baggio. In seguito al ritorno in Liguria di Tedua entra a far parte della Bonola Family e di Razza a Parte, collettivi del limitrofo quartiere Bonola.[3]

Fan di Caparezza, 50 Cent, Fabri Fibra, Mondo Marcio, Marracash, Club Dogo e della G-Unit,[1] nel 2011 prende parte con Ghali, Maite e Fawzi alla formazione dei Troupe D'Elite, gruppo alternative hip hop pubblicato da Tanta Roba, l'etichetta discografica indipendente di Gué Pequeno e DJ Harsh, ma il progetto viene accolto negativamente dalla critica[4] e nel 2014 il gruppo si scioglie.[5]

Riprende la carriera da rapper solista nel 2016, ottenendo in poco tempo il successo nazionale.[6][7][8]

In virtù del suo stile e dei suoi testi, che fondono un rap canonico a sonorità talvolta trap, con tematiche che vanno dal gangsta al conscious hip hop (ed una marcata propensione allo storytelling), ha registrato ottime recensioni anche presso la critica specializzata, che l'ha talvolta definito «il vero rapper dei giovani» od «il cavaliere oscuro del rap italiano».[1][2][9]

Carriera[modifica]

La nascita del nome "Ernia"
La scelta di usare un nome inusuale è stata involontaria, al contrario degli altri cantanti:

«Questo nome mi è stato dato da una mia compagna di classe che a scuola chiamavo Ernia, perché aveva un'ernia ombelicale. Poi ha iniziato lei a chiamarmi così e da lì tutti hanno cominciato a chiamarmi Ernia; mi è rimasto ancora oggi...»

(Ernia su Nameless[10])

Primi anni (2011-2014)[modifica]

Nel 2012 i Troupe D'Elite pubblicano l'EP omonimo (con la collaborazione di Don Joe), accolto negativamente dalla critica.[4] L'anno successivo il gruppo partecipa ai casting del talent show Amici di Maria De Filippi, ancora senza successo.[11] Intanto, con la collaborazione di Ghali, Maite, Sfera Ebbasta ed altri artisti emergenti, ErNyah pubblica da solista il mixtape New Generation Rap Boss, curato da Charlie Charles.

In seguito ad un diverbio con DJ Harsh[11] nel 2014 i Troupe D'Elite rescindono il contratto con la Tanta Roba e pubblicano come artisti indipendenti l'album Il mio giorno preferito, in download gratuito sulla piattaforma Honiro, ma qualche mese dopo il gruppo si scioglie.

Come uccidere un usignolo (2016-2017)[modifica]

Nel 2016, dopo due anni di pausa, Ernia ritorna sulla scena da solista, e dopo vari singoli con l'etichetta Thaurus – tra cui Fenomeno, in collaborazione con Izi – pubblica a settembre l'EP No Hooks, composto da quattro brani e caratterizzato, come suggerisce il titolo, dalla totale assenza di ritornelli.[6][1]

Il 2 giugno 2017 esce il primo album in studio Come uccidere un usignolo, composto da otto brani; il titolo fa riferimento ad un romanzo della scrittrice statunitense Harper Lee, Il buio oltre la siepe (che ha come titolo originale appunto To Kill a Mockingbird, «Uccidere un usignolo»), nel quale un bracciante di colore viene condannato ingiustamente; paragone alle offese e all'odio gratuiti rivolti verso i Troupe D'Elite.[1][7][12] L'album è certificato disco d'oro dalla Federazione Industria Musicale Italiana, come pure i brani Bella e Madonna, quest'ultimo in collaborazione con Rkomi.[13] Tra gli altri brani, in quest'album di Ernia particolare attenzione è andata inoltre ad Amici, che tratta della sua travagliata infanzia al fianco di Tedua; in un'intervista a Rolling Stone Italia, l'artista ha dichiarato: «Ho cercato di costruire una narrazione alla Stand by Me di Stephen King: una storia di ragazzini alle prese con una cosa molto più grossa di loro, che però se la vivono con un pizzico di inconsapevolezza per via della loro età».[14]

Il 3 novembre 2017 è la volta di Come uccidere un usignolo/67, prodotto da Thaurus ed Universal, che allega all'album precedente un nuovo disco, concepito come «secondo capitolo della saga» ed intitolato 67 (un'allusione al titolo di 68, il disco che gli avrebbe fatto seguito l'anno successivo).[14] Il doppio album, composto di 16 tracce, presenta, oltre alla collaborazione di Rkomi in Madonna, quelle di Gué Pequeno e Mecna, rispettivamente nei brani Disgusting e Tradimento (il traditore). Tra i primi posti in classifica FIMI Album, la raccolta ottiene un ottimo riscontro critico,[8][7][2] mentre il brano Disgusting viene certificato disco d'oro.[13]

68 (2018-presente)[modifica]

Il 9 febbraio 2018 Ernia pubblica su YouTube il brano La pelle del puma, pubblicità/tributo alla partnership tra AC Milan e Puma.[15]

Anticipato dai videoclip dei brani Domani e Simba, il secondo album 68 viene pubblicato il 7 settembre 2018 attraverso la Island Records. Il disco si compone di dodici brani, prodotti da Marz e Shablo, tra cui Bro, in collaborazione con il collega ed amico d'infanzia Tedua. Il nome dell'album è lo stesso dell'unico autobus che passa a Bonola, estrema periferia del QT8; «un autobus per andare lontano», a rappresentare metaforicamente il 2018 di Ernia: passare dall'essere un rapper emergente al diventare uno dei «grandi» della scena.[16] La copertina del disco è una citazione alla foto di copertina dell'edizione del gennaio 1950 del periodico statunitense Vogue, scattata da Erwin Blumenfeld.[17]

L'album è da ascoltare "al contrario", partendo dalla dodicesima traccia (La paura, stato d'animo di Ernia all'inizio della lavorazione di 68) fino ad arrivare alla prima, King QT, cioè dove vorrebbe che il disco lo portasse.[18] Nel disco, considerato da lui come conscious hip hop seguendo le orme di Kendrick Lamar, sono presenti molte citazioni letterarie, partendo da Pirro re dell'Epiro, passando per Alessandro Magno, fino ad arrivare a Fabrizio De André.[19]

Stile ed influenze[modifica]

Ernia ha parlato spesso della sua affezione verso diversi testi della letteratura, citando autori come Samuel Taylor Coleridge, Charles Baudelaire, Ernest Hemingway, Harper Lee e Stephen King.[1][2][20] È uno degli esponenti italiani del conscious hip hop, genere rilanciato negli Stati Uniti d'America da rapper come Kendrick Lamar.[16] Nell'album 68, inoltre, sono presenti suoni ispirati al jazz e al rhythm and blues, con l'alternarsi di basi melodiche e altre più «dure».[19]

Discografia[modifica]

Da solista[modifica]

Album in studio
EP
  • 2016 – No Hooks
Mixtape
  • 2013 – New Generation Rap Boss
Singoli
  • 2016 – Tutto bene
  • 2016 – Venere
  • 2016 – Fenomeno (feat. Izi & Moses Sangare)
  • 2017 – EGO
  • 2018 – La pelle del puma
  • 2018 – 68

Con i Troupe D'Elite[modifica]

Album in studio
  • 2014 – Il mio giorno preferito
EP
  • 2012 – Troupe D'Elite EP

Collaborazioni[modifica]

  • 2011 – I Fantastici 4 di GionnyScandal, con Ghali & Blema, in Haters Make Me Famous (album)
  • 2012 – Follow Me di Gué Pequeno, con Ghali, in Fastlife Mixtape Vol. 3
  • 2013 – We lo zio di Ghali, in Leader Mixtape
  • 2013 – Non ci siamo di Sfera Ebbasta, in Emergenza Mixtape Vol. 1
  • 2014 – Madre è l'altro nome di Dio di Mille Lire, con Love B, in Educazione siberiana (album)
  • 2017 – Bulletproof di Highsnob, in PrettyBoy (EP)
  • 2017 – Male di Night Skinny, in Pezzi (album)

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 Marco Beltramelli, Ernia, il cavaliere oscuro del rap italiano, su rockit.it, 21 giugno 2016. URL consultato il 6 giugno 2018.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Giuseppe Tosto, Ernia, il rapper in bilico tra l'arroganza di Gué Pequeno e la poetica di Baudelaire, La Casa del Rap, 5 novembre 2017. URL consultato il 6 giugno 2018.
  3. A spasso con Ernia (intervista), Hano, 14 dicembre 2016. URL consultato il 6 giugno 2018.
  4. 4,0 4,1 Le scelte imbarazzanti delle major: Troupe D'Elite, RapBurger, 15 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2018.
  5. Luigi Bolognini, Ernia: "Rapper impegnato? Sono solo uno che legge, ma hanno arrestato pure me", la Repubblica, 14 febbraio 2018. URL consultato il 6 giugno 2018.
  6. 6,0 6,1 Lorenzo Ricci Palermo, Ernia: con "No Hooks" è arrivato il riscatto, Cash Blog, 27 febbraio 2017. URL consultato il 6 giugno 2018.
  7. 7,0 7,1 7,2 Matteo Politanò, La rivincita di Ernia è una bella storia di musica, Panorama, 15 novembre 2017. URL consultato il 29 gennaio 2018.
  8. 8,0 8,1 ERNIA: il rapper esce con una nuova versione del suo album ed è subito tra i dischi più venduti della settimana, aLLMusicItalia, 12 novembre 2017. URL consultato il 6 giugno 2018.
  9. Michelangelo Arrigoni, Ernia è il rapper di cui il mainstream italiano ha bisogno (ma che non si merita), su chiamarsimc.com, 7 novembre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  10. Intervista a Ernia, su nssmag.com. URL consultato il 20 settembre 2018.
  11. 11,0 11,1 Troupe D'Elite, su Genius. URL consultato il 6 giugno 2018.
  12. Paolo Bianco, Ernia a Blogo: "Canto della malvagità umana gratuita", SoundsBlog, 3 novembre 2017. URL consultato il 19 settembre 2018.
  13. 13,0 13,1 Ernia (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 19 settembre 2018.
  14. 14,0 14,1 Marta Blumi Tripodi, Ernia, tra Harper Lee e Stephen King, Rolling Stone Italia, 12 novembre 2017. URL consultato il 19 settembre 2018.
  15. Mirko Spadaro, "La Pelle del Puma" – Il Milan celebra l'accordo con il nuovo brand con il rap di Ernia, Sport Fair, 10 febbraio 2018. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  16. 16,0 16,1 Ernia, rapper di periferia: "Il 68, un disco e un autobus per andare lontano", su la Repubblica, 6 settembre 2018. URL consultato il 20 settembre 2018.
  17. Copertina dell'edizione di Vogue America del 1950, su pinterest.co.uk. URL consultato il 20 settembre 2018.
  18. 68, su genius.com. URL consultato il 20 settembre 2018.
  19. 19,0 19,1 Luigi Bolognini, Ernia, il lato colto e dandy del rap: "Col giusto stile si può dire tutto", la Repubblica, 7 settembre 2018. URL consultato il 20 settembre 2018.
  20. Ernia, rapper fuori regola: "Io mi ispiro a Baudelaire", la Repubblica, 28 marzo 2018. URL consultato il 20 settembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica]

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Tema(i) : biografie hip hop musica

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