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Caserma Duca d'Aosta

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Caserma Duca d'Aosta
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Stato attualeItalia Italia
CittàReggio Calabria
Coordinate
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Informazioni generali
Tipocaserma
Costruzione1913-1919
Condizione attualecaserma dismessa
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voci di architetture militari presenti su Wikipedia

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L'ex Caserma Duca d'Aosta è una costruzione militare della città di Reggio Calabria attualmente di proprietà dell'Agenzia del demanio.[1] La struttura è collocata all'interno del quartiere Reggio Campi di Reggio Calabria e versa in stato di abbandono.[2]

L'area demaniale è di interesse archeologico, poiché connessa al circuito della mura di cinta della colonia greca di Rhegion, risalenti tra il V e il IV secolo a.C. Inoltre, gli edifici della caserma, eretti nei primi decenni del XX secolo in stile umbertino, consistono in tre grandi corpi di fabbrica in muratura ordinaria a due piani fuori terra che costituiscono un insieme razionalmente disciplinato nel complesso.[3]

Storia[modifica]

La vicenda costruttiva della Caserma “Duca D’Aosta” inizia nel 1912 quando il Ministero della Guerra, con un decreto Regio datato 17 ottobre, ne autorizza l’inizio dei lavori. La caserma nasce per assicurare alloggio alle truppe del 3º Gruppo di artiglieria del Castello Aragonese che dopo il sisma del 1908 erano state ricoverate provvisoriamente in alcune baracche attigue, in attesa della demolizione totale della fortezza medievale che, tuttavia, a causa delle forti resistenze da parte dei cittadini, venne ridimensionata e ridotta esclusivamente ad alcune porzioni. Da una prima ricognizione, si sceglie di ubicare la nuova caserma in un sito individuato all’interno del quartiere Reggio Campi, nella parte alta della città, lungo l’attuale via Trabocchetto III.

Questa proposta va a scontrarsi con i proprietari che si oppongono in maniera decisa alla minaccia dell’esproprio. Nonostante questo, dopo opportuna valutazione delle procedure esecutive, il 5 maggio 1912, il prefetto di Reggio stabilisce che «l’Amministrazione della Guerra è autorizzata ad occupare permanentemente i beni stabiliti […] dei quali è pronunziata la definitiva espropriazione» e a partire dall’11 febbraio 1913 si iniziano a sgomberare le aree per la costruzione. Questa procedura di esproprio sarà lunga e travagliata e si concluderà solo nel 1919, quando la caserma risulta già costruita. La struttura divenne sede del comando d'artiglieria contraerea nel corso della Seconda guerra mondiale, ospitava la 14ª Legione MILMART (artiglieria da costa), comando di tutte le postazioni militari (fortini umbertini) posti a difesa della costa calabra e dello stretto.[4]

Struttura[modifica]

Il complesso militare si compone di tre corpi di fabbrica, disposti a “C”, organizzati attraverso un corpo centrale detto “Corpo di Comando” e altri due edifici posti perpendicolarmente e perfettamente simmetrici che denunciano l’unitarietà con cui viene pensato l’intero progetto. La palazzina di Comando, organizzata su due livelli e coperta con un tetto piano, è affiancata da due corpi di fabbrica, ad essa addossati, disposti su un unico livello e coperti con un tetto a doppia falda. Il portale centrale accoglie sia una scala a chiocciola a pianta ellittica che conduce al piano superiore, sia i due ingressi che portano ai vari ambienti.

Esternamente l’edificio si presenta austero e simmetrico dal punto di vista compositivo ad accezione della porzione centrale del lato occidentale in cui i balconi tondeggianti e il portale d’accesso principale rompono la monotonia dei prospetti che tuttavia mostrano un’attenzione particolare alla decorazione delle bucature: al piano terra si nota la presenza di finestre ad arco a tutto sesto fortemente ribassato e circondate da un doppio ordine di cornici, mentre al piano superiore, nel prospetto che affaccia sulla corte interna del complesso, si nota la presenza di balconi a pianta semiellittica.

Dal punto di vista costruttivo, la palazzina è realizzata in muratura portante sulla quale poggiano le strutture orizzontali realizzate in latero-cemento armato e le capriate lignee dei due corpi laterali.

Perpendicolarmente alla palazzina di Comando si ergono le due “stecche d’artiglieria” organizzate con una pianta rettangolare di circa 60x14 m. e disposte su due livelli, l’una destinata all’alloggio dell’artiglieria principale e dei comandanti, l’altra adibita a casermone-dormitorio per i militari di rango inferiore. Dal punto di vista costruttivo, i due corpi rappresentano un esempio tecnologicamente più maturo rispetto a quello di Comando. Questi sono organizzati infatti attraverso un’intelaiatura interamente in cemento armato dove si nota, in corrispondenza del collegamento trave-pilastro del piano terreno, l’uso di un rinforzo a mensola a circa 60° e nel caso delle bucature un ulteriore intelaiatura autonoma in cemento armato. Anche in questo caso l’accesso al piano primo è assicurato dalla presenza di uno scalone posto al centro della costruzione che rappresenta il punto mediano degli ambienti simmetrici. Esternamente, a livello delle bucature, si ritrovano elementi decorativi di pregio che si distaccano leggermente dal modello della palazzina centrale. Qui le finestre con arco a sesto fortemente ribassato per il piano terreno e rettangolari al piano superiore sono organizzate attraverso stucchi in calcestruzzo armato.

La scarsa documentazione archivistica e la segretezza cui fu assoggettata in quanto costruzione militare non permette di trarre ulteriori notizie circa la data esatta di fondazione, il nome del progettista e la vita dell’edificio. Si hanno solo due informazioni, l’una relativa alla visita di S.A.R. il Principe Umberto del 2 aprile 1936, l’altra, desunta da un verbale datato 8 gennaio 1947 e redatto dalla Direzione lavori del Genio Militare Territoriale di Napoli, in cui si legge della dismissione della caserma a favore del Demanio dello Stato.

Oggi la struttura versa in uno stato di completo abbandono e degrado.[5] L’Ex Caserma è stata sottoposta a Vincolo storico artistico con decreto n. 32 del 22/03/2005 ed è soggetta alle disposizioni del D.Lgs. 42 del 22/01/2004.

Progetti di recupero[modifica]

Il 5 luglio 2019 l'agenzia del demanio ha pubblicato il bando di gara l’affidamento dei servizi di progettazione “Ex Caserma Duca D’Aosta” sito nella Città Metropolitana di Reggio Calabria per farlo diventare un polo moderno dedicato ad ospitare gli uffici della Guardia di Finanza, Commissione Tributaria e della Corte dei Conti.[6]

Note[modifica]

Voci correlate[modifica]

  • Reggio Calabria
  • Centro storico di Reggio Calabria
  • Caserme
  • Architetture di Reggio Calabria
  • Fortificazioni di Reggio Calabria

Collegamenti esterni[modifica]

[1]


Tema(i) : architettura guerra Reggio Calabria storia

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