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Campo Mezzosangue

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Il Campo Mezzosangue è un luogo presente nei romanzi delle serie di "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo", di "Eroi dell'Olimpo" e "Le sfide di Apollo", scritte ed ideate dall'autore americano Rick Riordan; si tratta di un campo annuale o estivo segreto frequentato da ragazzi "mezzosangue", figli di dei greci e mortali, detti anche semidei e vi sono ambientate buona parte delle vicende dei romanzi.

Nel campo i figli degli dei si allenano sotto la guida del centauro Chirone, direttore delle attività, che solo per il secondo libro viene sostituito da Tantalo. Il dio Dioniso chiamato "Signor D" è direttore generale mentre Argo è il responsabile della sicurezza. Insieme ai semidei risiedono nel campo anche una comunità di satiri e di ninfe dei boschi e dell'acqua.

Geografia del campo[modifica]

«Collina Mezzosangue, Farm Road 3141, Long Island, New York 11954»

(Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il mare dei mostri, Capitolo 19)

Il Campo si trova negli Stati Uniti d'America, sulla costa settentrionale di Long Island, in una valle circondata da colline ondulate, la più alta delle quali ha in cima un grande pino (il pino di Talia, figlia di Zeus). Ci sono gruppetti di alberi, un ruscello tortuoso e distese di fragole. Nella parte più interna del campo c'è una piccola pianura punteggiata dalle capanne dei semidei, ogni capanna è di un dio.

Luoghi nel Campo Mezzosangue[modifica]

Nel Campo si trovano:

  • Casa Grande, sede di Chirone e Dioniso, dove vengono convocate le riunioni; in soffitta è custodito il corpo dell'Oracolo fino al quinto libro, quando Rachel Elisabeth Dare prenderà il suo posto;
  • 12 case per i mezzosangue (che, dopo il Consiglio degli dei nell'ultimo libro della prima serie, saliranno al numero di 20 circa);
  • un'armeria;
  • un poligono di tiro con l'arco;
  • un'infermeria, che è una delle stanze della Casa Grande; è il luogo dove vengono curati i feriti, i quali vengono assisititi dai figli di Apollo o da Chirone;
  • un laghetto delle canoe;
  • La Collina Mezzosangue che è la collina più importante e più alta fra tutte quelle della cerchia che circonda il Campo; qui si trovano:
    • Il pino di Talia, il quale costituisce il primo sistema protettivo del campo; il pino e il Vello d'oro che dal secondo libro della prima serie è posto su uno dei suoi rami sono protetti dal drago Peleo;
    • l'Athena Parthenos, la quale è il secondo sistema difensivo del Campo perché incute timore nei mostri dai quali protegge; la statua proviene dal Partenone di Atene ed ha scatenato una guerra tra semidei greci e romani, infatti, in epoca romana, questo colosso era stato sottratto dai romani ai greci. È per questo che c'è sempre stata rivalità tra i due per il possesso di questa potentissima statua;
  • una grotta dove alloggia Rachel, il nuovo Oracolo di Delfi;
  • un muro d'arrampicata, difficile da scalare perché vi viene fatta periodicamente colare della lava;
  • un poligono da giavellotto;
  • un anfiteatro;
  • un campo di pallavolo;
  • un'arena;
  • una stalla dei pegasi;
  • un bosco, abitato dalle ninfe;
  • all'interno del bosco (nella parte più fitta c'è il bosco di Dodona, uno dei cinque oracoli principali spuntato dal 1° libro della 3ª serie "le sfide di Apollo");
  • campi di fragole;
  • una mensa, ovvero un padiglione senza tetto contornato da candide colonne greche e situato su una collina affacciata sul mare, con una dozzina di tavoli da picnic di pietra. Nel primo libro della terza saga il padiglione viene distrutto dal Colosso e si dice che potrebbe essere riprogettato da Annabeth.
  • il bunker 9 (laboratorio e officina della casa di Efesto che si trova nel bosco, e che viene rinvenuto durante il 1° libro della seconda serie; funge da quartier generale in caso di attacco del Campo)

Il pino di Talia[modifica]

Il grande pino sulla collina più alta è Talia Grace, una figlia di Zeus, trasformata in pino. Dopo l'accordo tra Zeus, Poseidone ed Ade di non aver figli, Zeus non rispettò l'accordo ed ebbe una figlia: Talia. Questa, data la rottura del patto, fu maledetta all'età di dodici anni e, braccata da diversi mostri mandati da Ade, si sacrificò per salvare Annabeth, Luke e Grover. Quando fu in punto di morte, Zeus ebbe pietà di lei e la trasformò in un pino che da allora aiuta a proteggere i confini della valle per evitare che altri mezzosangue muoiano come lei. Nonostante Talia venga espulsa dall'albero nel secondo libro della prima serie, il pino e la protezione magica che esso emana, rinforzata dal Vello d'Oro, rimangono ancora.

Le case degli dei[modifica]

Nel Campo Mezzosangue i semidei sono divisi in dodici case (divenute venti dopo il Consiglio degli dei dell‘ultimo libro), ognuna corrispondente ad una delle principali divinità dell'Olimpo. Si trovano nel bosco vicino al lago e sono disposte a U, due sulla base e le altre a formare ogni braccio (prima della guerra erano cinque per ogni braccio). Tutte si affacciano su un cortile comune grande quanto un campo di calcio, disseminato di statue greche, fontane, aiuole e due canestri da basket.

Dopo lo scontro finale tra Crono e Percy, gli dei promisero che avrebbero riconosciuto tutti i propri figli entro i tredici anni e che ogni dio avrebbe avuto diritto ad avere una casa nel Campo. Così le case da dodici aumentano di numero e furono disposte a forma di Ω.

I - Zeus[modifica]

La prima casa è dedicata a Zeus, il dio del cielo e re degli dei.
È una delle due capanne sui vertici dell'Ω formata dalle case ed è la più grande e la più massiccia, con porte di bronzo levigato (che guardate da una certa angolatura sembrano fulmini), tanto che può sembrare una banca. La casa è vuota, a causa dell'accordo stipulato tra i tre fratelli Zeus, Poseidone ed Ade di non avere figli. Il soffitto a volta è decorato con un mosaico bianco e azzurro come un cielo nuvoloso. Le tessere delle nuvole si spostano e tuonano. Le pareti sono piene di nicchie e in ognuna c'è un braciere di bronzo o la statua di un'aquila d'oro su un piedistallo. Al centro c'è una statua policroma di Zeus alta sei metri. Dietro a questa una rampa di scale, notata da Jason Grace nel quinto libro della seconda serie, da cui si accede ad un balcone sul tetto della casa. Per un po' ci abita Talia, figlia di Zeus nata dopo il patto tra i tre pezzi grossi, ma poi la ragazza, in seguito all'impresa organizzata per salvare Artemide, deciderà di unirsi alle Cacciatrici della dea della caccia e la capanna tornerà vuota fino all'arrivo di Jason Grace (presente nel primo libro della seconda saga), anche se è figlio della controparte romana del dio: Giove. Animale sacro: Aquila reale.

II - Era[modifica]

Peacock (PSF).png

La seconda casa è dedicata ad Era, regina degli dei e moglie di Zeus.
È una delle due capanne sui vertici dell'Ω formata dalle case. È decorata da cinte di ghirlande di fiori e melograni e sulle sue pareti sono scolpite immagini di pavoni. Dentro un anello di colonne bianche circonda una statua della dea alta più di tre metri e colorata. Dal momento che Era è la dea del matrimonio e della fedeltà e che, quindi, ha figli solo con Zeus (Ares ed Efesto), la casa è vuota e quindi onoraria. Animale sacro: Vacca.

III - Poseidone[modifica]

La terza casa è dedicata a Poseidone, il dio del mare.
È lunga, massiccia e bassa, con le pareti esterne di pietra grigia e porosa, costellate di frammenti di conchiglie e corallo. All'interno vi è un odore salmastro, le pareti luccicano come il guscio di un'ostrica e ci sono sei letti a castello con le lenzuola di seta. Nel terzo libro verrà aggiunta una fontana d'acqua salata, dono di Poseidone, che verrà usata come mezzo per creare un messaggio Iride. Iride è la dea dell'arcobaleno, che presta servizio anche ai mezzosangue se viene pagata con una dracma d'oro: proiettati nelle goccioline di un arcobaleno è possibile vedere e parlare con la persona che si desidera). Ci sono dei vasi pieni d'acqua con anemoni e piante fosforescenti e degli ippocampi di bronzo appesi con dei fili al soffitto, creati da Tyson. La casa è abitata da Percy Jackson dal primo libro e, a volte, da Tyson (un ciclope) a partire dal secondo. Animale sacro: Cavallo.

IV - Demetra[modifica]

La quarta casa è dedicata a Demetra, dea dell'agricoltura e della terra.
Ha dei tralci di pomodori sui muri e il tetto d'erba. Al centro della stanza vi è posto un albero, come citato nel primo libro della terza serie. È abitata dai figli di Demetra, che ci sanno fare con la natura e la vita all'aria aperta. È capeggiata da Katie Gardner. Animale sacro: Suino.

V - Ares[modifica]

La capanna numero cinque è dedicata al dio della guerra, Ares.
È di colore rosso acceso, il tetto è rivestito di filo spinato e sopra la soglia si trova la testa imbalsamata di un cinghiale. È abitata dai figli di Ares, ragazzi grossi, robusti e litigiosi. Questa casa è capeggiata da Clarisse La Rue. Animale sacro: Cinghiale.

VI - Atena[modifica]

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La capanna numero sei è dedicata alla dea della saggezza e dei piani di guerra, Atena, sulla cui soglia si trova una civetta con inquietanti (a detta di Percy nel primo libro) occhi neri che sembrano seguirti dappertutto.
È abitata dai figli della dea, ragazzi scaltri, dagli occhi grigi e dai capelli biondi della madre. All'interno i letti della casa sono tutti appoggiati contro il muro ed il resto della casa è occupato da tavoli pieni di libri e progetti dei figli di Atena, mappe appese ai muri e una grossa libreria.
La capogruppo è Annabeth Chase, che diventerà la fidanzata di Percy. Animale sacro: Civetta

VII - Apollo[modifica]

La casa numero sette è dedicata al dio delle arti, del sole e delle guarigioni, Apollo.
È molto luminosa e sembra fatta d'oro. È abitata dai figli di Apollo, abili nel canto, nel tiro con l'arco, nella medicina e nel basket. È capeggiata da Lee Fletcher, ma dopo la sua morte (nel quarto libro) sarà capeggiata da Micheal Yew. Dal primo libro della seconda serie sarà invece capeggiata da Will Solace, dato che Michael muore nella Seconda Guerra dei Titani. Animale sacro: Grifone

VIII - Artemide[modifica]

La casa numero otto è dedicata ad Artemide, la dea della caccia, della luna e della verginità.
La casa è d'argento e, dal momento che la dea ha fatto voto di castità, non è abitata da nessuno ed è quindi solamente onoraria. Nel terzo libro viene abitata dalle Cacciatrici (le ancelle di Artemide) che la dea invia al Campo durante la sua ricerca di un mostro capace di distruggere l'Olimpo. La luogotenente di Artemide (colei che guida le Cacciatrici in assenza della dea) è Talia Grace, la sorella di Jason, dopo che nel terzo libro rinuncia alla sua vita sentimentale appena un giorno prima del suo sedicesimo compleanno, scongiurando per sé il compimento della Grande Profezia. Animale sacro: Lupo

IX - Efesto[modifica]

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La nona casa è dedicata ad Efesto, il dio della metallurgia.
Ha delle ciminiere sul tetto, come una fabbrica. Ha le pareti e gli infissi delle finestre di metallo. La porta è come quella della casseforti, si apre con un sacco di ingranaggi e pistoni idraulici che mandano vapore. I letti sono cuccette d'acciaio ripiegate contro le pareti e ognuna ha un pannello di comando. Il secondo piano è collegato da un palo dei pompieri e il seminterrato da una scala circolare. Le pareti sono tappezzate di armi e c'è un grosso tavolo da lavoro pieno di componenti meccanici. Sottoterra, nel seminterrato, c'è un grosso sistema di gallerie. È abitata dai figli di Efesto, ragazzi abili nel costruire oggetti di qualsiasi tipo. Questa casa è capeggiata da Charles Beckendorf. Dopo la sua morte (nel quinto libro) verrà capeggiata da Jake Mason, che poi offrirà il suo posto a Leo Valdez. Animale sacro: Toro.

X - Afrodite[modifica]

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La decima casa è dedicata ad Afrodite, dea dell'amore e della bellezza. Le pareti sono rosa e le finestre hanno telai bianchi e tendine di pizzo celesti e verdi pastello in tono con le lenzuola e i cuscini di piume dei letti. La parte dei ragazzi è divisa da quella delle ragazze da una tenda. Ci sono file di letti e ai piedi di ognuno c'è un bauletto con scritto il nome del proprietario. Intorno al letto ogni ragazzo ha appesi dei poster o delle foto, che ritraggono personaggi famosi.
I figli di Afrodite si tengono fuori da ogni attività (tranne l'equitazione assieme ai Pegasi) e passano il tempo a specchiarsi nel lago, ad acconciarsi i capelli e a spettegolare; non sono considerati molto forti e quindi non vengono ricercati dai mostri. Questa casa è capeggiata da Silena Beauregard. Quando quest'ultima muore nella Seconda Guerra dei Titani viene sostituita da Drew, che poi, ritenuta una tiranna, verrà spodestata da Piper McLean. Animale sacro: Colomba e Pavone.

XI - Ermes[modifica]

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L'undicesima casa è dedicata al dio Ermes, messaggero degli dei e protettore di coloro che usano le strade.
È una casa vecchia, con la soglia fatiscente e con la vernice marrone screpolata; sopra la porta è rappresentato un caduceo, simbolo del dio. Ha molti letti e sacchi a pelo. È abitata dai figli di Ermes e, poiché Ermes è il protettore dei viandanti, ospita anche tutti gli indeterminati, cioè quei semidei che non sanno ancora quale sia il proprio genitore divino. La casa è capeggiata da Luke Castellan. Dopo il suo tradimento, verrà capeggiata dai fratelli Travis e Connor Stoll. Nella terza saga (Le sfide di Apollo), Trevis Stoll è al college e Connor Stoll ha smesso di fare scherzi (tratto distintivo dei figli di Ermes); quest'ultimo ha lasciato il posto a Julia Feingold e Alice Miyazawa. Sempre nella terza saga uno dei figli di Ermes si perde, per poi essere ritrovato e salvato, nella foresta del Campo: Cecil Markowitz.

XII - Dioniso[modifica]

La dodicesima casa è dedicata a Dioniso, il dio dell'energia naturale, delle feste e del vino.
I suoi figli sono bravi atleti, ed hanno la capacità di far crescere le piante. È abitata solo da Polluce, in quanto il suo gemello Castore è morto nella Battaglia del Labirinto, presente nel quarto libro della prima serie.

XIII - Ade[modifica]

La tredicesima casa è dedicata ad Ade, il dio dell'oltretomba. Ha pareti di ossidiana massiccia con un teschio sulla porta e torce che ardono di fuoco verde. All'interno i letti son costruiti in legno scuro e le lenzuola sono rosso sangue.
Viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a riconoscere tutti i propri figli e a trattare allo stesso modo anche i figli di Ade e degli dei minori. Viene abitata da Nico Di Angelo accompagnato talvolta da sua sorella Hazel Levesque, anche se figlia di Plutone, la controparte romana di Ade. Animale sacro: Cane (esempio: Cerbero, il cane a tre teste).

XIV - Iride[modifica]

La quattordicesima casa è dedicata ad Iride, la messaggera degli dei e dea dell'arcobaleno.
Viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori. Questa casa è capeggiata da Butch.

XV - Ipno[modifica]

La quindicesima casa è dedicata a Ipno, il dio del sonno.
Viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori. È fatta di fango e ha il tetto di giunchi. Sulla porta è appesa una corona di papaveri. Ci sono molti letti con cuscini, lenzuola fresche e soffici coperte imbottite. Un fuoco caldo crepita in un camino e sopra una mensola è appeso un ramo fronzuto di pioppo degli Inferi. Da ogni ramoscello cola un liquido bianco (gocce del fiume Lete, capace di cancellare la memoria) che riempie una serie di ciotole di alluminio. Nell'aria c'è una musica di violino e un buon profumo di bucato. Stando dentro a questa cabina viene una gran voglia di dormire. Questa casa è capeggiata da Clovis.

XVI - Nemesi[modifica]

La sedicesima casa è dedicata a Nemesi, dea della vendetta e dell'equilibrio. Costruita dopo la Seconda Guerra contro i Titani, gli unici personaggi noti sono Damien White e Ethan Nakamura; quest'ultimo svolge un ruolo molto importante nella Seconda Guerra dei Titani. Sono molto vendicativi e non si fermano davanti a nulla pur di vendicarsi. Non si conosce l'attuale Capo-casata. Viene costruita con la promessa del Consiglio degli dei.

XVII - Nike[modifica]

La diciassettesima casa è dedicata a Nike, dea della vittoria. Dei figli di Nike si sa che sono molto competitivi. Le uniche figlie di Nike conosciute sono le gemelle Holly e Laurel Victor, le due co-capo casata (che compaiono nel primo libro della terza saga).
Viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori.

XVIII - Ebe[modifica]

Gli unici semidei conosciuti figli di Ebe, dea della giovinezza, sono il portoghese Paolo Montes e William H. Seward, passato governatore di New York. La sua statua al Madison Square Park è in realtà un automa, come la maggior parte delle statue della città e viene attivata da Annabeth durante la battaglia contro Crono a New York. I figli di Ebe guariscono in fretta grazie al fatto che la madre è la dea della giovinezza. Non si conosce l'attuale capo-casata. Essa viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori.

XIX - Tyche[modifica]

Tyche è la dea greca della fortuna e l'unica sua discendente semidivina è Chiara Benvenuto, una semidea italiana apparsa per la prima volta nel primo libro della terza serie. Questa casa viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori.

XX - Ecate[modifica]

La ventesima casa è dedicata ad Ecate, dea della magia.
Di figli di Ecate si conoscono Lou Ellen, Lamia (antica regina greca; i figli sono stati uccisi da Era per una storia d'amore con Zeus dalla quale nacquero i suoi due figli) e Alabaster C. Torrington (il quale dice di aver condotto altri figli di Ecate in battaglia schierati dalla parte dei Titani; dice anche che molti sono morti e che la divinità che ha perduto più figli in quella battaglia è stata, appunto, Ecate; lui era sulla Principessa Andromeda quando è avvenuta l'esplosione causata alla nave da Bekendorf e Percy con il fuoco greco ed è riuscito a salvarsi) questi ultimi appaiono nel racconto Son of Magic (Figlio della Magia) di Haley Riordan all'interno del libro Demigod Diaries. Viene costruita dopo che il Consiglio degli dei si impegna a trattare allo stesso modo anche i figli degli dei minori. La casa è fatta di pietre scolpite con incisioni magiche ed è stata costruita dai ciclopi. Se durante la costruzione avessero fatto cadere una di quelle pietre magiche, avrebbero procurato grossi danni. Il capo capanna è Lou Ellen.

Voci correlate[modifica]


Tema(i) : fantasy letteratura

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