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Amministrazione di Torino

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L'amministrazione di Torino, che risiede a Palazzo Civico, ha una struttura complessa e articolata, necessaria per gestire un comune con circa 900.000 abitanti.

Simboli[modifica]

File:Torino-Bandiera.png
Bandiera ufficiale di Torino, risalente all'assedio del 1706

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stemma di Torino.

I simboli ufficiali della città di Torino sono uno stemma, un gonfalone e un vessillo che corrisponde alla bandiera storica dell'assedio del 1706.
Nelle occasioni ufficiali Palazzo Civico espone anche le bandiere della Regione Piemonte, della Repubblica Italiana e dell'Unione europea.

Organizzazione[modifica]

L'organizzazione della città si basa su due strumenti diversi:

  • la struttura istituzionale, o politica, che ha compiti di indirizzo e coordinamento, ed è guidata dal sindaco, eletto direttamente dai cittadini, e dalla giunta comunale nominata da lui.
  • la struttura amministrativa, che deve raggiungere gli obiettivi strategici indicati dalla struttura politica ed è guidata da un direttore generale nominato dal sindaco

La struttura istituzionale[modifica]

Il "parlamento" di Torino è il consiglio comunale, formato da 40 consiglieri eletti dai cittadini (vedi più avanti), mentre il suo "governo" è la giunta, costituita da funzionari non eletti, ma scelti direttamente dal sindaco come suoi collaboratori.

Il consiglio comunale[modifica]

Le sedute del consiglio comunale si tengono nella sala detta "Sala Rossa" e sono aperte al pubblico. Il presidente, eletto nella prima seduta dopo le elezioni, ha i compiti di convocare il consiglio, presiederlo e sorvegliarne il funzionamento, ricevere le comunicazioni dei consiglieri e trasmetterle al sindaco, preparare l'ordine del giorno delle sedute.

I compiti dei consiglieri comunali sono:

  • collaborare direttamente al governo della città
  • votare le decisioni
  • presentare proposte di deliberazione
  • controllare le attività del comune
  • proporre iniziative e progetti
  • valutare le scelte della giunta e del sindaco

I consiglieri si dividono poi in commissioni consiliari, gruppi di lavoro che si occupano di economia, istruzione, cultura, lavoro, territorio, diritti dei cittadini.

Le commissioni consiliari possono essere permanenti oppure speciali, cioè temporanee. Le commissioni speciali sono quelle nominate per affrontare temi eccezionali: ad esempio, recentemente, l'organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali.

Quelle permanenti e aperte al pubblico sono:

Anche la commissione di controllo è permanente, ma non è aperta al pubblico, tranne per rispondere alle interpellanze.

La giunta comunale[modifica]

Il "governo" della città di Torino è la giunta, formata dal sindaco e dall'insieme degli assessori, uno dei quali è anche vicesindaco. Si riunisce normalmente una volta alla settimana.

Gli assessori non esercitano direttamente l'attività di governo, che spetta alla struttura amministrativa, ma stabiliscono le linee guida generali nei settori di loro competenza. Partecipano inoltre alle riunioni del consiglio comunale.

Il sindaco[modifica]

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Torino.

Il mandato del sindaco ha una durata di cinque anni, e può essere rinnovato una volta sola.

I compiti del sindaco sono nominare la giunta degli assessori, che indirizzano il governo cittadino, e coordinare la loro attività. Il sindaco nomina inoltre il direttore generale (vedi più avanti).

Il sindaco attuale è Chiara Appendino (eletta al ballottaggio il 19 giugno 2016 con il 54,56%).

Le circoscrizioni[modifica]

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Circoscrizioni di Torino.

Torino è suddivisa in 8 circoscrizioni, anch'esse rappresentate da un consiglio (eletto dai cittadini), e amministrate da una giunta e un presidente, scelti fra gli eletti:

I compiti principali delle circoscrizioni riguardano:

  • i servizi socio-assistenziali, educativi (ad esempio le graduatorie per l'inserimento negli asili nido) e demografici (gli uffici anagrafici decentrati)
  • lo sport, il tempo libero e la cultura, con l'organizzazione di rassegne ed eventi
  • la manutenzione ordinaria di parte del verde pubblico e del suolo pubblico (le strade)
  • la viabilità locale

Nella loro attività le circoscrizioni interagiscono con la divisione funzioni istituzionali (vedi più avanti) e avanzano proposte alla giunta e al consiglio comunale.

L'azione delle circoscrizioni è aperta a tutti i cittadini, che possono presentare proposte ma anche partecipare direttamente alle commissioni di lavoro.

Il sistema elettorale[modifica]

Dopo la riforma del 1993 il sindaco viene eletto direttamente dai cittadini, attraverso un sistema elettorale maggioritario uninominale a doppio turno con premio di maggioranza. Al primo turno i partiti e le coalizioni presentano i propri candidati: i due che ottengono più voti si affrontano nel ballottaggio. Alla coalizione viene attribuito almeno il 60% dei seggi (oppure la percentuale ottenuta dalla sua coalizione, se è superiore al 60%, come accaduto a Sergio Chiamparino nelle elezioni del 2006). Prima del 1993 il sistema elettorale era di tipo proporzionale, i sindaci venivano nominati dal consiglio comunale e le loro competenze erano più ridotte.

Insieme con il sindaco viene eletto un consiglio comunale formato da 50 membri.

La struttura amministrativa[modifica]

Il direttore generale (vedi Organizzazione) guida un comitato composto da 16 direttori. Ogni direttore è responsabile di una divisione, a sua volta divisa in settori, ciascuno guidato da un dirigente.

Le 16 divisioni sono:

  • servizi culturali
  • servizi tecnici
  • servizi amministrativi e legali
  • risorse finanziarie
  • risorse umane
  • promozione della città
  • contratti, appalti ed economato
  • servizi tributari e catasto
  • servizi sociali e rapporti con le aziende sanitarie
  • servizi educativi
  • infrastrutture e mobilità
  • urbanistica ed edilizia privata
  • funzioni istituzionali
  • patrimonio, partecipazioni e sistema informativo
  • corpo di polizia municipale
  • ambiente e verde

Il direttore generale stabilisce il "Piano Esecutivo di Gestione", cioè il programma dell'attività amministrativa e della corrispondente copertura finanziaria, secondo il bilancio approvato dal consiglio comunale, e coordina i responsabili dei servizi. Propone inoltre la nomina o la conferma dei dirigenti. Il piano di gestione deve poi essere approvato dalla giunta comunale.

L'attuale direttore generale è Cesare Vaciago.

Il segretario generale, nominato anch'esso dal sindaco, ha invece il compito di verificare la compatibilità delle decisioni amministrative con le normative in vigore.

Storia[modifica]

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Torino.

Bilancio[modifica]

I dati sono espressi in milioni di euro.

Anno Entrate Uscite Risultato
operativo
Risultato
d'esercizio
Patrimonio Debito Giunta
1998[1] 940 951 14 52 3045 2101 Valentino Castellani
1999[2] 1005 966 72 -50 2532 2986
2000[3] 1098 998 153 122 2305 3074
2001[4] 1229 1057 189 -49 2319 3272 Sergio Chiamparino
2002[5] 1249 1074 191 1 2223 3462
2003[6] 1289 1110 199 10 1951 4011
2004[7] 1163 1130 46 19 1051 5161
2005[8] 1164 1173 8 -36 1533 5287
2006[9] 1132 1154 -11 56 1724 5192
2007[10] 1166 1137 37 45 1768 5242
2008[11] 1256 1181 85 4? 2031 5057
2009[12] 1236 1177 78 0 2526 4785
2010[13] 1256 1198 83 -24 3683 4516
2011[14] 1206 1183 52 -259 3425 4467 Piero Fassino
2012[15] 1259 1148 115 12 3437 4270
2013[16] 1270 1136 128 -220 3217 4342
2014[17] 1270 1101 169 -59 3158 4251

Note[modifica]

  1. Rendiconto del Comune per l'esercizio 1998, Comune di Torino, 30 giugno 1999. URL consultato il 21 maggio 2014.
  2. Rendiconto del Comune per l'esercizio 1999, Comune di Torino, 17 luglio 2000. URL consultato il 21 maggio 2014.
  3. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2000, Comune di Torino, 17 luglio 2001. URL consultato il 21 maggio 2014.
  4. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2001, Comune di Torino, 2 luglio 2002. URL consultato il 21 maggio 2014.
  5. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2002, Comune di Torino, 1º luglio 2003. URL consultato il 21 maggio 2014.
  6. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2003, Comune di Torino, 28 giugno 2004. URL consultato il 21 maggio 2014.
  7. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2004, Comune di Torino, 27 giugno 2005. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  8. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2005, Comune di Torino, 24 luglio 2006. URL consultato il 21 maggio 2014.
  9. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2006, Comune di Torino, 9 luglio 2007. URL consultato il 21 maggio 2014.
  10. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2007, Comune di Torino, 2 luglio 2008. URL consultato il 21 maggio 2014.
  11. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2008, Comune di Torino, 27 aprile 2009. URL consultato il 21 maggio 2014.
  12. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2009, Comune di Torino, 10 maggio 2010. URL consultato il 21 maggio 2014.
  13. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2010, Comune di Torino, 18 aprile 2011. URL consultato il 21 maggio 2014.
  14. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2011 (PDF), Comune di Torino, 30 aprile 2012. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  15. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2012 (PDF), Comune di Torino, 29 aprile 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  16. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2013 (PDF), Comune di Torino, 28 aprile 2014. URL consultato il 21 maggio 2014.
  17. Rendiconto del Comune per l'esercizio 2014 (PDF), Comune di Torino, 18 maggio 2014. URL consultato il 6 maggio 2016.

Bibliografia[modifica]

  • Davide Giovanni Cravero, Trecento anni di vita del Palazzo Civico di Torino: 1663 - 1963, Edito a cura della Città di Torino, 1964, disponibile online qui

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]


Tema(i) : Torino



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