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Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1988)

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Alice nel Paese delle Meraviglie
film d'animazione direct-to-video
Titolo orig.Alice in Wonderland
Lingua orig.inglese
PaeseAustralia
RegiaRichard Trueblood
ProduttoreRoz Phillips
SoggettoLewis Carroll (romanzo)
SceneggiaturaPaul Leadon
Char. designGreg McAlpine
MusicheMark Isaacs
StudioBurbank Films Australia
1ª edizione10 luglio 1988
Aspect ratio4:3
Durata51 min
Editore it.Azzurra Video
1ª edizione it.1988
Studio dopp. it.Gruppo Trenta
Generefantastico

Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) è un mediometraggio d'animazione direct-to-video del 1988 diretto da Richard Trueblood e ispirato al romanzo Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Prodotto dalla Burbank Films Australia,[1] uscì in VHS il 10 luglio 1988 distribuita dalla Pickwick Australia.[2]

Insolitamente rispetto agli adattamenti di opere letterarie classiche della Burbank Films Australia, Alice nel Paese delle Meraviglie presenta una colonna sonora originale, composta da Mark Isaacs.[3]

L'opera in lingua spagnola è conservata presso la Biblioteca nazionale di Spagna.[4]

Storia[modifica]

L’opera fa parte di un progetto di adattamento di classici letterari iniziato dalla compagnia nel 1982, con i primi adattamenti dai libri di Charles Dickens [5] per un totale di otto adattamenti prodotti nei due anni successivi. Allo stesso tempo, nel 1983, la compagnia produsse una breve serie di adattamenti delle storie Arthur Conan Doyle, sul suo personaggio più famoso, Sherlock Holmes [6] negli anni a seguire fino al 1988, la Burbank adattò le opere di molti altri autori, [7]

Per la sceneggiatura della pellicola, la compagnia si affidata a Paul Leadon, già autore di diverse opere per la compagnia, come Treasure Island, (1987) adattamento de L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, Black Tulip, (1988) adattamento de Il tulipano nero di Alexandre Dumas, Hiawatha (1988), adattamento de La canzone di Hiawatha di Henry Wadsworth Longfellow e molti altri,[8] in un sodalizio che proseguirà negli anni a venire.[9]

Trama[modifica]

La piccola Alice sta leggendo un libro di calcoli aritmetici che lei ritiene noioso. All'improvviso intravede un coniglio bianco con il panciotto e l'orologio da taschino. Costui scappa dicendo di essere in ritardo e si precipita all'interno di un buco nel terreno. Alice si sporge ma perde l'equilibrio e cade giù. Durante la caduta, alleggerita dalla sua gonna, vede passare strani oggetti quali lampade, orologi e vasetti di marmellata. Arriva in un corridoio dove vi sono delle porte. Alice recupera una chiavetta d'oro da un tavolino e scopre che questa apre la porta più piccola. Dalla porta, Alice scorge un bellissimo giardino. Allora Alice beve una bottiglia per diventare grande come la porticina, ma si dimentica la chiavetta.

Intravede un biscotto che la fa diventare enorme e per questo scoppia a piangere. Le sue lacrime inondano la stanza. La piccola allora beve di nuovo la bottiglia, rimpicciolisce di nuovo e si fa trasportare dal mare di lacrime. A riva fa la conoscenza del Dodo e di altri animali che iniziano a fare una corsa senza senso. Alice riceve dal Bianconiglio le chiavi della sua casa e le ordina di pulire casa. Arrivata lì, Alice beve un'altra bottiglia che, non solo la fa ingrandire ma le fa anche rovinare la casa. La lucertola si offre per scacciare la bimba ma questa casualmente la getta via con un calcio. Dopo un po' ritorna normale se ne va nella foresta. Incontra un brucaliffo che le rivela che una parte del fungo la farà crescere, l'altra rimpicciolire.

Alice si ritrova poi a casa della duchessa dove fa la conoscenza dello Stregatto, che la invita ad andare dal Cappellaio Matto e dal Leprotto Bisestile. Questi fanno cose molto strane che ad Alice danno fastidio e perciò se ne va. Aprendo un'altra porta, Alice precipita nel giardino della Regina di Cuori che la invita a giocare a croquet. Dopo la regina è il turno di Alice che tira un colpo a vuoto. Dopo un po' sono tutti nel tribunale per il processo ai danni del fante. Questi è colpevole del furto delle paste. Quando stanno per dare inizio all'esecuzione, Alice confessa di aver mangiato due paste. Allora tutti incolpano la poveretta di guai da lei non commessi. Alice per fortuna si risveglia in tempo dal sogno che stava facendo e se ne torna a casa.

Doppiatori[modifica]

  • Alice: Olivia Martins [1]
  • Bianconiglio: Keith Scott [10]
  • Cappellaio Matto: Phillip Hinton [1]
  • Lepre Marzolina: Keith Scott [10]
  • Stregatto: Paul Johnstone
  • Ghiro: Paul Johnstone
  • Bricaliffo: Paul Johnstone
  • Dodo: Keith Scott [10]
  • Regina di cuori: Moya O'Sullivan [11][1]
  • Re di cuori: Phillip Hinton
  • Bill la lucertola: Phillip Hinton
  • Falsa Tartaruga: Paul Johnstone

Distribuzione[modifica]

L'opera ha goduto di una vasta distribuzione direct-to-video, in numerosi paesi: in Francia è stata distribuita a partire dal 1992 dalla MPM Productions con il titolo Alice au pays des merveilles[12], mentre l'edizione spagnola risale al 1994, con il titolo Alicia en el País de las Maravillas[4]; i diritti furono acquisiti dalla Proco, che distribuì la videocassetta come settimo allegato editoriale al giornale El Diario Vasco. In Brasile, la pellicola è stata pubblicata l'8 novembre 1997 dal quotidiano Folha de S. Paulo nella collana Videoteca da Criança, con il titolo Alice no País das Maravilhas[13].

  • Alenka v říší divů (1988, Burbank Films Australia) [14][15]
  • Alice i Underlandet (1996, Filmförlaget Atlantic)[16]

Edizione italiana[modifica]

L'opera ha goduto di due doppiaggi: il primo è stato effettuato a Roma dal Gruppo Trenta nel 1988[17]; il secondo è stato invece eseguito a Torino dalla O.D.S. - Operatori Doppiaggio e Spettacolo, con la protagonista Alice doppiata da Claudia Penoni[17][18].

Curiosità[modifica]

L’opera è stata inserita nel elenco delle principali produzioni conosciute delle avventure di Alice di Michael Organ con una valutazione di 3 su 5 stelle, nel quale valutazione si basa principalmente sull'adesione ai testi originali Carroll, sulla qualità della produzione e sul gusto personale del compilatore.[19]

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 (EN) Lewis Carroll, Contemporary Childrens Literature, in Alice's Adventures in Wonderland - Second Edition, Broadview Press, 23 maggio 2011, ISBN 9781554810390. URL consultato l'8 giugno 2020.
  2. (EN) National Library of Australian - Alice in Wonderland 1988, su trove.nla.gov.au. URL consultato il 15 giugno 2020.
  3. (EN) Stephen Pleskun, A CHRONOLOGICAL HISTORY OF AUSTRALIAN COMPOSERS AND THEIR COMPOSITIONS, in A CHRONOLOGICAL HISTORY OF AUSTRALIAN COMPOSERS AND THEIR COMPOSITIONS - Vol. 3 1985-1998, Xlibris Corporation, 6 marzo 2013, ISBN 9781479788828. URL consultato l'8 giugno 2020.
  4. 4,0 4,1 (ES) Datos.Bne.es - Alicia en el País de las Maravillas = Alice in Wonderland, su datos.bne.es. URL consultato l'8 giugno 2020.
  5. (EN) Michael Pointer, Anthony Slide, Television and Video Productions, in Charles Dickens on the Screen: The Film, Television, and Video Adaptations, Scarecrow Press, 1996, p. 185, ISBN 978-0810829602. URL consultato il 15 giugno 2020.
  6. Sezione, in Animation: A World History: Volume II: The Birth of a Style - The Three Markets, CRC Press, 23 ottobre 2015, ISBN 9781138854819. URL consultato il 15 giugno 2020.
  7. (EN) Scott Murray, Australia on the Small Screen 1970-1995, Oxford Uni Press, 1996, p. 116, ISBN 9780195539493.
  8. (EN) World Cat Identities - Leadon, Paul, su worldcat.org.ezproxy.uindy.edu. URL consultato il 15 giugno 2020.
  9. Terry Rowan, Long John Silvers, in Character-Based Film Series Part 2, p. 183.
  10. 10,0 10,1 10,2 (EN) Film Reference - Keith Scott Biography (1954-), su filmreference.com. URL consultato l'8 giugno 2020.
  11. (EN) Behind the voice actors - Queen of Hearts, su behindthevoiceactors.com. URL consultato l'8 giugno 2020.
  12. (FR) Catalogo BnF, su catalogue.bnf.fr. URL consultato l'8 giugno 2020.
  13. Folha de S.Paulo - Folha lança Videoteca da Criança sábado - 26/10/1997, su folha.uol.com.br. URL consultato l'8 giugno 2020.
  14. (CS) Česko-Slovenská filmová databáze - Alenka v říší divů, su csfd.cz. URL consultato l'8 giugno 2020.
  15. (CS) Filmová Databáze - Alenka v říší divů, su fdb.cz. URL consultato l'8 giugno 2020.
  16. (SE) Svensk MedieDatabas - Alice i Underlandet = Alice in Wonderland / producer Roz Phillips, su smdb.kb.se. URL consultato l'8 giugno 2020.
  17. 17,0 17,1 Alice nel Paese delle Meraviglie - VHS Stardust, su Disney: Tapes & More, 27 febbraio 2020. URL consultato l'8 giugno 2020.
  18. O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo, su fctp.it. URL consultato l'8 giugno 2020.
  19. (EN) Michael Organ, Alice in Wonderland - Cinema, TV and Video representations, su documents.uow.edu.au, 22 gennaio 2020. URL consultato il 15 giugno 2020.
    «Lewis Carroll's two books Alice's Adventures in Wonderland (1865) and Through the Looking Glass, and What Alice Found There (1871) have been presented in numerous film and television versions over the years since 1903 when Cecil Hepworth's 8 minute black and white silent film was released in the UK. Below is a list of the known major productions of Alice's adventures, compiled from a variety of online and published sources, some of which are patchy, whilst others are highly detailed. A star rating out of 5 is given for each film, where the version has been seen by the compiler - the rating is primarily based on adherence to the original Carroll texts, quality of the production and the compiler's personal taste».

Collegamenti esterni[modifica]


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